Da Udine linee guida per i musei accessibili

14 novembre 2017

UDINE – Da Udine sono state lanciate le linee guida su cui saranno costruite a livello nazionale, transnazionale e locale le politiche di inclusione culturale. La sostenibilità delle azioni programmate per aumentare la capacità di attrarre visitatori – con ogni genere di disabilità – nei musei di piccole e medie dimensioni, è stata infatti confermata dagli interventi dei relatori al convegno Musei inclusivi: sfide e soluzioni, il caso italiano che si è svolto ieri pomeriggio al Salone del Parlamento del Castello di Udine.

«Il progetto COME-IN!, di cui il Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea è capofila – ha sottolineato nel suo saluto l’Ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri – rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra organizzazione da più di vent’anni impegnata in iniziative di cooperazione culturale e di valorizzazione del patrimonio artistico e museale nei nostri Paesi membri. Promuovere la cultura e favorire la piena inclusione sociale dei cittadini con iniziative come questa contribuisce a rendere concreto il nostro mandato politico, favorendo la creazione di società aperte e democratiche nonché il processo di integrazione europea attraverso l’allineamento ai più alti standard e principi comunitari. COME-IN! rappresenta un primo traguardo – ha concluso Caracciolo – a cui seguirà l’obiettivo di esportarne i valori e le buone pratiche fuori dai confini dell’Europa centrale».

Proprio con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e di potenziarne l’attrattività, da luglio 2016, stanno lavorando sul progetto COME-IN! (finanziato dal programma Interreg EUROPA CENTRALE) venti partner (coordinati dall’Iniziativa Centro Europea, InCE) di Italia, Slovenia, Austria, Croazia, Germania e Polonia per sperimentare percorsi che individuino standard transnazionali che garantiscano innovatività nell’approccio e sempre maggiore attenzione ai bisogni quotidiani delle persone. A Udine – la prima città nella quale si è realizzato un investimento pilota nell’ambito del progetto (il rifacimento del Museo del Castello che verrà aperto al pubblico sabato 11 novembre alle ore 18.30) – con questo convegno è stata lanciata la sfida di COME-IN! di trasformarsi in buona pratica a livello nazionale ed europeo e di essere punto di partenza per i legislatori in materia di accessibilità e formazione (partner del progetto è l’ENAIP regionale) degli operatori garantendo il trasferimento delle competenze.

«Pensare a una società senza barriere significa pensare ad una società più giusta, significa adottare un approccio completamente diverso rispetto al passato. Compito delle amministrazioni pubbliche – ha affermato l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Federico Pirone – è quello di costruire nuovi percorsi affinché si possa rendere concreto e tangibile questo necessario cambiamento. Con COME-IN! realizzato dal Museo archeologico insieme ad altri qualificati partner, Udine presenta a livello europeo un sistema di azioni e di interventi unici in questo senso a livello italiano ed europeo, con la determinazione di voler segnare una strada che ci auguriamo irreversibile». Al fianco del Comune di Udine c’è l’ANCI regionale assieme ai Comuni di Pirano (Slovenia) e Steyr (Austria).

Differenti tra loro, e rappresentanti un panorama ampio del sistema museale, sono i partner del progetto COME-IN! che annovera tra le sue fila – oltre ai Civici Musei di Udine – anche il Museo del Mare “Sergej Masera” di Pirano, il Museo del Lavoro di Steyr, il Museo Archeologico dell’Istria, il Museo di Preistoria e Protostoria della Turingia, il Museo Archeologico di Cracovia. Associato al progetto anche il Museo Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”.

Al convegno, suddiviso in due sessioni (“Musei inclusivi, sfide e soluzioni: il panorama istituzionale” e “Le buone pratiche e il quadro normativo”), hanno preso parte l’Iniziativa Centro europea, la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Udine, il Museo Archeologico di Udine, la Soprintendenza regionale, l’Università degli Studi di Udine, la Consulta regionale delle associazioni delle persone disabili e delle loro famiglie assieme all’Università di Siena (partner dell’Università di Scienze Applicate di Erfurt), all’Università La Sapienza di Roma, al Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo, a PromoTurismo e CRIBA FVG.

Proprio del ruolo dell’accessibilità in campo turistico è intervenuto il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia che ha sottolineato come la valorizzazione di tutto il patrimonio culturale passa da strumenti basilari che garantiscano accessibilità: «Il progetto COME-IN! – ha sottolineato Sergio Bolzonello – individua gli strumenti utili alle strutture museali di piccole e medie dimensioni per attrarre visitatori, rendendoli accessibili alle persone con disabilità. Un’iniziativa che collima perfettamente con le azioni in essere da parte di PromoTurismoFVG finalizzate ad accrescere l’accessibilità alle nostre strutture turistiche. Inoltre è un’azione che acquista valore anche da un punto di vista prettamente turistico, proprio perché rappresenta un elemento importante per rafforzare la nostra offerta legata al turismo culturale».

L’assessore alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, ha fatto eco alle parole del collega ricordando come la sua Direzione sia al lavoro – assieme all’ERPaC (Ente Regionale Patrimonio Culturale) – su COME-IN!. «Grazie a questo progetto – ha avuto modo di ricordare l’assessore – siamo in grado di potenziare insieme civiltà e bellezza perché permettere a tutti di godere del patrimonio culturale in piena autonomia significa valorizzarlo e sviluppare una cultura di condivisione ed accessibilità che allarga l’audience. Sono gli scambi di buone pratiche e le attività pilota tra Paesi e partner diversi che soddisfano le nuove esigenze: identificare standard europei per preparare meglio gli operatori, testare l’attrattività delle collezioni museali e promuovere un’offerta culturale attraverso canali europei. La regione Friuli Venezia Giulia ha accettato la sfida e vuole divenire guida nell’ambizioso percorso per la definizione die criteri di accessibilità a livello nazionale ed europeo. Cultura significa turismo e significa divulgazione. Cultura è sicurezza e promozione. Cultura è – prima di tutto – costruire una filiera che garantisca standard di qualità e di formazione. Il frutto del lavoro di COME-IN! sarà il nostro modello di offerta culturale che porteremo all’attenzione dei legislatori italiani ed europei».

Sono molte le associazioni rappresentanti persone disabili presenti come partner all’interno del progetto, capitanate dalla Consulta regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro Famiglie in Friuli Venezia Giulia: Associazione Austriaca per persone disabili (OZIV), Commissario per disabili della Turingia, Servizio Accoglienza Disabili, Università degli Studi di Siena, Fondazione opportunità per ipovedenti Cracovia, Centro per la comunicazione, l’udito e per la parola Associazione dei ciechi della regione istriana, BBRZ Centro di formazione e riabilitazione professionale dell’Austria. A rappresentarle tutte Vincenzo Zoccano che nel presentare l’impegno profuso su COME-IN! ha affermato: «Rendere accessibili i musei e in genere, le iniziative a carattere culturale, significa compiere un grosso passo in avanti, in tema di inclusione. Molto c’è ancora da fare, ma oggi, grazie a progetti come questo, possiamo affermare che siamo decisamente sulla strada giusta».

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