Turismo: perdiamo colpi

11 Agosto 2012

Da sinistra, Giorgio Ardito, Marco Cinello, Roberto Corciulo, Michele Cortese e Carlo Tomaso Parmeggiani

LIGNANO. E’ terminata con il quarto incontro al PalaPineta nel Parco del Mare di Lignano, la seconda edizione di “Єconomia sotto l’ombrellone”, rassegna di tavole rotonde che ha portato nella principale località turistica del Friuli Venezia Giulia numerosi protagonisti del mondo economico-imprenditoriale regionale e nazionale, per dibattere in maniera informale alcuni dei temi dei temi economici di maggiore attualità. L’iniziativa ideata e organizzata dall’Associazione Lignano Terzo Millennio e dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani, si è conclusa con un appuntamento dedicato al tema “L’Italia vista dall’estero” sul quale si sono confrontati Roberto Corciulo di IC & Partners Group, società udinese di consulenza con molti uffici non solo nella New Europe, ma anche in Cina e Michele Cortese della Societè Generale di Parigi. Sul palco c’erano anche il consigliere comunale Marco Cinello, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, e il presidente dell’associazione culturale “Lignano nel terzo millennio” Giorgio Ardito.

Cortese e Corciulo, che vivono stabilmente o per lunghi periodi all’estero, hanno spiegato come è cambiata l’immagine dell’Italia nel mondo dopo la caduta del governo Berlusconi e l’avvento dell’esecutivo guidato da Monti e qual è, in particolare, il credito del quale gode il nostro Paese dal punto di vista economico. E stata un’occasione per capire come siano tanti e difficilmente governabili i fattori a determinare l’andamento dello spread, un termine ormai entrato nel vocabolario di tutti. Interessante come i cinesi e i russi vedono l’Italia secondo il commercialista udinese Corciulo: una gioiello con risorse architettoniche e culturali ineguagliabili, dove venire sicuramente come turisti, ma molto più difficilmente come investitori per un sistema di leggi complicatissimo e farraginoso, per tempi e relativi costi della burocrazia.

Così il dibattito si è spostato sul turismo italiano che continua a perdere posizioni nella classifica mondiale, chiamando in causa anche Ardito e Cinello. E’ stato rimarcata l’assenza di un’azione di marketing fatta dall’Italia che fino a qualche anno fa era rimasta senza un ministero per il turismo e lo sperpero di risorse fatto da molte regioni. Cortese ha ricordato la sua tesi di laurea alla Bocconi su Lignano Sabbiadoro ancora molto attuale e di aver visto la scorsa settimana a Londra sugli autobus i cartelloni della pubblicità di due regioni italiane e di una località turistica, senza il cappello della comunicazione istituzionale del BelPaese. Corciulo ha sottolineato la mancanza di collaborazione tra pubblico e privato e come non esista una vera catena di hotel italiana che possa svolgere una importante funzione di incoming.

Ardito ha rimarcato l’assenza di formazione e aggiornamento in un settore “labour intensive” come il turismo, la vera miniera a cielo aperto dell’Italia e la necessità di un maggior coordinamento di tutti gli attori coinvolti nel settore. Cinello ha riaffermato l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Lignano per cercare di fare in modo che pubblico e privato lavorino assieme per centrare importanti obiettivi.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!