Trieste Next, in tre giorni 50mila presenze

27 Settembre 2016

trieste nextTRIESTE – Bilancio di grande soddisfazione per la quinta edizione di TRIESTE NEXT, il Salone Europeo della Ricerca Scientifica – promosso da Comune di Trieste, Università di Trieste e VeneziePost – con la copromozione di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, AREA Science Park, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Camera di Commercio di Trieste – che per tre giorni, da venerdì 23 a domenica 25 settembre, ha invaso il centro cittadino con incontri, dibattiti, lectio, laboratori, spettacoli, attività didattiche e ricreative tutte incentrate su ricerca scientifica e impresa a confronto sul passaggio da homo sapiens a homo technologicus, tema portante di questa edizione titolata Umano Post – Umano.

Trieste Next non solo ha raccontato e celebrato l’eccellenza scientifica della città di Trieste a livello internazionale, ma ha innescato proficui dialoghi e relazioni tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa, affrontando in diversi appuntamenti il tema del trasferimento tecnologico. Uno scambio quanto mai vivo in Friuli Venezia Giulia, regione d’eccellenza a livello nazionale nel BioHighTech, settore che riunisce oltre 150 imprese (5.000 addetti e un fatturato complessivo di oltre 800 milioni di euro), unico distretto tecnologico italiano che abbraccia tutte le scienze mediche, chirurgiche e della vita.

La risposta del pubblico è stata entusiasta. Affollati tutti gli spazi e gli appuntamenti in programma, oltre un centinaio, con oltre 150 presenze tra relatori nazionali e internazionali. Proposte per tutte le età che hanno trovato grande riscontro da parte dei giovani e giovanissimi, con oltre 2500 studenti delle scuole di ogni ordine e grado, oltre 300 studenti arrivati a Trieste da tutta Italia e 150 giovani volontari a supportare gli sforzi organizzativi dei promotori.

Sold out per tutti gli appuntamenti proposti dal festival, che quest’anno hanno trovato spazio in diverse sale del Palazzo della Regione, al Ridotto del Teatro Verdi, all’Auditorium Revoltella e al Teatro Miela, oltre naturalmente alla frequentatissima area Talk del “villaggio” allestito in Piazza Unità, dove hanno trovato posto anche gli stand curati da Università di Trieste, AREA Science Park, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ICTP-The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics, Istituto Nazionale di Oceanografica e Geofisica Sperimentale – OGS, ICGEB-International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology, INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezione di Trieste, Elettra Sincrotrone Trieste. La curiosità di questa fortunata edizione anche un numero crescente di ospiti stranieri: l’inglese è stato di casa negli stand che hanno spesso affiancato le spiegazioni in inglese alle attività programmate in italiano.

Tra gli ospiti, Kathleen Richardson – uno dei massimi esperti internazionali di etica della robotica, il filosofo Miguel Benasayag, Rama Gheerawo, Leonida Mutuku, Enrico Cappellaro, Felice Cimatti, Giorgio Vallortigara, Marcello Monaldi, Luca Illetterati, Alessandro Treves, Cecilia Laschi, Pier Giuseppe Torrani, Thierry Pedrazzini, Giuseppe Remuzzi, Maurizio Ferraris, Gloria Origgi, Barbara Mazzolai, Eliana Liotta, Lucilla Titta, Giuseppe O. Longo, Claudio Tuniz, Mauro Giacca, Alberto Bombassei, Gianpietro Benedetti, Gabriele Beccaria, Umberto Ambrosoli, Massimo Sideri e molti altri..

La partecipazione complessiva di quest’anno ha superato i numeri della passata edizione, con una presenza complessiva che tocca i 50mila visitatori a sottolineare come i temi proposti e l’altissima qualità degli ospiti abbiano suscitato un crescente interesse nel pubblico che ha potuto, ancora una volta, entrare in contatto diretto con l’eccellenza scientifica di una città che con gli oltre 30 istituti di ricerca e una media di 35 ricercatori ogni 1000 occupati (di gran lunga superiore ai trend europei che di “fermano” a 5.7 ricercatori) è una vera e propria città-simbolo della scienza e della conoscenza.

«Un grande successo per la quinta edizione di Trieste Next» – il commento a caldo del rettore Maurizio Fermeglia: “Umano-Post Umano. Verso l’homo technologicus?” è stato l’efficace claim della manifestazione, che rende pienamente ragione di quanto scienza e tecnologia potranno influenzare la nostra vita nel prossimo futuro». «La rivoluzione tecnologica in corso è multidisciplinare, quindi è di casa a Trieste Next che si occupa da sempre di tematiche trasversali, multi ed inter disciplinari. Non è una semplice questione di evoluzione della scienza: la scienza alimenta la tecnologia ed entrambe si confrontano con la società e con la cultura. La sfida sarà quella di riuscire a gestire le innovazioni scientifiche e tecnologiche ed integrarle con l’evoluzione culturale e sociale». «Abbiamo visto in questi giorni, nuovamente, migliaia di cittadini, specialmente giovani, affollare eccezionalmente gli stand e le conferenze di Trieste Next 2016. L’Università di Trieste è lieta di aver contribuito a questo brillante risultato, promuovendo ormai ben cinque edizioni, di grande successo, dell’evento TriesteNext» ha concluso Fermeglia.

L’assessore all’educazione, scuola, università e ricerca del Comune di Trieste Angela Brandi ha rilevato come «l’incremento dei numeri di questa edizione di Trieste Next riveli il consolidamento quest’anno di una manifestazione che suscita sempre maggiore attenzione a affezione. Portare in piazza temi legati alle nuove frontiere della scienza, la ricerca e l’innovazione teccnologica – solo apparentemente lontani dalla vita quotidiana – vuol dire ridurre davvero la distanza tra i cittadini, gli enti e le istituzioni pubbliche e scientifiche: la gente può entrare in stretto contatto con i temi più innovativi della ricerca, ambito in cui la città di Trieste eccelle». «Da Assessore alle attività educative – conclude Angela Brandi – non posso che rallegrarmi del successo registrato da Trieste Next con i bambini e i ragazzi delle scuole: un festival a misura delle nuove generazioni che ha ricevuto una risposta entusiasta da parte di circa 2.500 giovani e giovanissimi studenti, che hanno aderito ai laboratori–gioco, alle dimostrazioni e agli esperimenti realizzati per loro grazie alla collaborazione degli Enti partner».

Per l’editore di VeneziePost e direttore di Trieste Next Filiberto Zovico, «la quinta edizione del festival ha rinsaldato la sua vocazione di laboratorio per l’attivazione del territorio. Un evento di respiro sempre più internazionale, al passo con le più recenti e innovative tendenze della ricerca tecnologica». «Con Trieste Next la città di Trieste conferma il proprio ruolo di guida di una rete di enti pubblici, istituzioni d’eccellenza, e imprese attive in tutto il territorio del Nordest: la presenza dei rettori delle Università di tutto il Triveneto, così come di un numero sempre crescente e qualificato di imprenditori di rilievo nazionale, fanno di questa manifestazione un esempio unico di connessione tra la ricerca e l’impresa, dove il trasferimento tecnologico alle aziende diviene realtà». «L’auspicio adesso è che l’idea della creazione a Trieste del primo Salone del BioMed– come proposto da Antonio Paoletti – si possa concretizzare, grazie alla Camera di Commercio, all’interno del ‘contenitore’ Trieste Next.”

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