Tante Ute e associazioni unite in un progetto pro anziani

10 Dicembre 2018

UDINE. La conferenza aperta a tutta la cittadinanza di presentazione del progetto dell’Ute “Paolo Naliato” di Udine “Anziani sì… ma in gamba”, finanziato dal Ministero del lavoro in base all’accordo Stato – Regione per gli Enti del Terzo Settore, si terrà mercoledì 12 dicembre alle 17.30 nel Salone del Popolo di palazzo d’Aronco (Comune di Udine). Interverranno i dottori Mario Maschio endocrinologo, Ferdinando Schiavo neurologo, Chiara Baradello biologo nutrizionista, Giovanni Panzetta nefrologo, Franco D’Odorico psicologo, che parleranno su “Contro la fragilità con stile… di vita”.

L’Ute “Paolo Naliato” di Udine è risultata una delle due Associazioni vincitrici del bando regionale rivolto a progetti sull’invecchiamento attivo, che prevede un impegno di 100.000 euro. Un bando estremamente complesso, perché in questo progetto sono coinvolte molte Associazioni: oltre all’Ute “Naliato” di Udine, che di questo progetto è capofila, ci sono altre 7 Ute (Carnia, Cividale, Cormons, Cordenons, Lignano Sabbiadoro, San Vito al Tagliamento, Trieste) e 5 Associazioni (Afds, Anmic, Amici del Salotto, Banca del Tempo, Società Friulana di Archeologia) che ne sono partner; si annoverano altresì le collaborazioni dell’Ute di Grado e del Comune di Udine.

E’ la prima volta che si costituisce una rete così articolata tra le Università della Terza Età e le altre Associazioni che operano nel sociale. L’aspetto significativo di questo progetto è proprio il coordinamento tra realtà che provengono da tutte le parti della Regione, dalla Carnia alla costa, da tutte le province, da Pordenone a Trieste, ed è estremamente importante perché si mettono insieme esperienze diverse e si avviano dei rapporti che potranno anche per il futuro accrescere la potenzialità di queste associazioni così importanti nel delicato settore degli anziani.

Il progetto parte da una illustrazione delle problematiche che possono riguardare la salute, volto soprattutto a mantenere quegli stili di vita che possono consentire di vivere ogni età nel pieno delle proprie potenzialità, e a questo scopo il coordinamento con una rete di Associazioni specificatamente rivolte ai soggetti anziani che copre l’intero territorio regionale consentirà una migliore coerenza, omogeneità e capillarità dell’informazione nel campo della salute, della prevenzione delle patologie diffuse negli anziani e della promozione di corretti stili di vita.

Il progetto si divide in diversi settori: una prima parte informativa sulla salute, che comprende tra gli altri anche corsi su una corretta alimentazione, e poi ci sono degli elementi concreti, quali corsi di potenziamento mnemonico e cognitivo, di training emozionale volto al riconoscimento e alla presa di coscienza dei propri vissuti emotivi, e attività diverse per mantenere attivo anche il fisico delle persone, concetto – questo – già utilizzato dalle Ute, che consente di ampliare l’offerta e di approfondire alcune attività specifiche come lo Yoga, e altre volte al recupero e al mantenimento (ad es. la ginnastica pelvica, parkinsoniana e altre).

Le attività si svolgeranno nei diversi Comuni in cui hanno sede le Associazioni coinvolte e le rispettive sezioni didattiche distaccate, in modo da coprire la più vasta porzione di territorio possibile.

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