Tagli sanità: gli infermieri Fvg chiedono di essere ascoltati

6 Febbraio 2019

TRIESTE. Il Coordinamento regionale degli Ordini degli Infermieri del Fvg, composto dai Presidenti Opi Gorizia, Gloria Giuricin; Opi Pordenone, Luciano Clarizia; Opi Trieste, Flavio Paoletti e Opi Udine, Stefano Giglio, esprime preoccupazione – si legge in un comunicato – per i tagli previsti per la sanità regionale. In particolare reputa eccessiva la riduzione sulla spesa del personale applicato alle Aziende sanitarie. L’impossibilità di assumere personale e l’imminente scadenza dei contratti a tempo determinato, che non potranno essere rinnovati, costringerà le Aziende Sanitarie a rivedere i servizi oggi erogati, cosa che farà calare la qualità e metterà ancora una volta i cittadini bisognosi di assistenza e cura in difficoltà.

Il taglio al personale oltre a possibili chiusure, potrebbe costringere le Aziende ad esternalizzare alcuni Servizi/Reparti dove oggi sono collocati operatori specializzati e formati che verrebbero sostituiti con personale neoassunto che dovrà acquisire competenze che necessitano di anni di esperienza. Da tempo il Coordinamento degli Ordini degli Infermieri chiede un incontro all’Assessore alla Sanità Riccardo Riccardi per confrontarsi sul futuro della sanità regionale ed esprimere le preoccupazioni sopra esposte, ma ad oggi non ha ricevuto alcun riscontro.

Il mancato ascolto dei rappresentanti degli operatori maggiormente rappresentati nella sanità regionale, (10.000 infermieri Fvg) e nazionale (oltre 430.000 infermieri in Italia) è a nostro avviso – si legge ancora – fatto grave e preoccupante; da sempre gli Ordini degli Infermieri hanno dimostrato volontà di collaborazione all’assessorato e messo a disposizione di questo conoscenze e competenze nell’assistenza sanitaria.

Proprio per questo chiediamo con forza di essere coinvolti attivamente nei programmi di riorganizzazione del Ssr, al fine di portare le giuste indicazioni, consentendo agli infermieri di applicare correttamente i processi assistenziali. Agli infermieri da sempre è stato chiesto di adattarsi a nuove modalità operative, spesso dettate da aspetti non collegati ai bisogni di salute. Ora il Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Fvg chiede di essere un protagonista attivo di quei processi di cambiamento che poi dovrà mettere in atto nelle attività quotidiane. Siano convinti – conclude la nota – che ad ogni professione spetta la propria parte e che tutti siamo chiamati a condividere le problematiche della sanità regionale trovando nuovi modelli organizzativi e nuove modalità gestionali al fine di offrire al cittadino i migliori standard assistenziali per il soddisfacimento dei bisogni di salute.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!