Sel critica la Serracchiani e chiederà un chiarimento

14 Dicembre 2015

TRIESTE. “Le dichiarazioni della vice segretaria nazionale del PD Debora Serracchiani, riportate oggi da tutti i giornali, sono fonte di delusione e grande rammarico. Sembra di essere di fronte sempre alle solite banalizzazioni. Se non c’è un’alleanza di governo, non è per una mancata condivisione e sintesi programmatica, ma perché si vuole perdere”. Così si esprime Marco Duriavig, coordinatore regionale Sel Fvg in un comunicato, che prosegue: “Le politiche dell’attuale governo sono il motivo per cui SEL e la sinistra in generale hanno preso le distanze dal PD. Il Jobs act, la buona scuola, il fiscal compact, le trivellazioni sono la causa reale del distacco del popolo del centro sinistra dalla sua rappresentanza politica. Su questo bisognerebbe riflettere. Perché il populismo cresce per la mancanza di credibilità della politica rispetto ad una domanda di alternativa. Le alleanze per le amministrazioni locali, inoltre, si valutano sui programmi e le condizioni locali, ed è già successo altre volte che fosse il PD a non concepire nemmeno un’alleanza di centro sinistra, come per esempio a Pordenone, per creare altre alleanze spostate a destra.

Capisco che sul palco della Leopolda – prosegue la nota – ci si possa far ammaliare dall’aura di Renzi e del suo governo, ma forse bisognerebbe essere più attenti ed analitici su quello che succede dentro e fuori il PD. Il sostegno di Verdini e la perdita di partecipazione sono un dato reale. Inoltre, per essere considerati di sinistra non basta dirlo ed esplicitare l’appartenenza al Partito Socialista Europeo, è necessario attuare politiche reali di contrasto alla povertà e di estensione dei diritti agli esclusi. Infine Serracchiani, come Presidente della nostra Regione, dovrebbe portare più rispetto al pensiero politico di parte della sua maggioranza e soprattutto ai cittadini che l’hanno sostenuta. Ricordo infatti che in FVG il centro sinistra ha vinto di soli 2000 voti e molti di quelli che l’hanno sostenuto, quasi 18.000, vengono da SEL, dalla sinistra al di fuori del PD.

Ora in FVG stiamo governando con un programma condiviso e, seppur con un percorso difficile, stiamo dando prova – conclude Duriavig – di un governo progressista in grado di impostare politiche economiche e sociali di prospettiva. Credo che la Presidente dovrebbe concentrarsi su questo orizzonte e favorire il suo rafforzamento. Per questo non capisco l’attacco rivolto ad una parte della sua maggioranza, almeno che non si preveda anche in FVG la fine del centro sinistra con un cambio di alleanze e di governo in tempo breve. Per questo chiederò un chiarimento a lei e a tutto il PD del FVG per capire se vi siano ancora le condizioni per un’alleanza di governo in FVG”.

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