Savino (Forza Italia): Trieste laboratorio dell’idea di futuro

12 febbraio 2018

TRIESTE. «Trieste è stata la città che ha definito l’unità nazionale, che per ultima è tornata all’Italia e che, con due tristi ed emblematici simboli, la Risiera di San Sabba e la Foiba di Basovizza, ha il grave compito di rappresentare la memoria e il ricordo, del più orribile passato del secolo scorso». Lo ha affermato nei giorni scorsi Sandra Savino, candidata di Forza Italia alla Camera, onorando la Giornata del Ricordo, ”che – si legge in un comunicato – dal 2004, grazie alla determinazione del governo Berlusconi, è diventata un punto fermo nella memoria degli italiani“.

«A partire da questo però, non dimentichiamo qual è il ruolo di Trieste oggi: essere la prima città occidentale sulla rotta dei profughi che arrivano dall’Oriente martoriato. Ma, dall’altra parte, essere anche il porto che può rappresentare il punto più importante per l’approdo dei commerci e degli scali con il sud est europeo e con il Far East» continua Savino. «Tutto questo fa di Trieste il vero e unico laboratorio di pensiero e di elaborazione del futuro, nel quale la memoria delle persecuzioni degli ebrei e degli istriano dalmati, ha il ruolo fondamentale di guidare le azioni di chi vuole portare l’Italia nel domani della nostra nazione».

Ecco perché allora Trieste è l’Italia, conclude Savino: «Quello che sapremo risolvere e mettere in campo a Trieste diventerà un modello per affrontare e risolvere i problemi della convivenza e dell’accoglienza in tutta Italia. Solo chi ha vissuto l’orrore della persecuzione e delle foibe sulla propria pelle ha sviluppato gli anticorpi per un’azione razionale, lungimirante ed equilibrata per affrontare il presente ed il futuro della nazione e dell’Europa».

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