Sala multisensoriale per curare l’Alzheimer

19 Settembre 2016

PORDENONE. Il 21 settembre alle 8.45, in occasione della XXIII° Giornata mondiale Alzheimer, si terrà a Casa Serena di Pordenone un convegno promosso e organizzato da Asp Umberto I e cooperativa sociale FAI (aderente a Confcooperative Pordenone) dal titolo “Cura e Sensorialità- Verso un nuovo approccio assistenziale per gli anziani fragili”. Con l’occasione sarà inaugurata la prima Sala Multisensoriale della casa di riposo Umberto I° proprio in Casa Serena, realizzata dalla cooperativa. Una sala in cui l’anziano sofferente di Alzheimer attraverso colori, suoni e altri stimoli per i propri sensi può comunicare con l’esterno: una terapia non farmacologica che punta alla multisensorialità e all’umanizzazione degli interventi.

Casa Serena a Pordenone

Casa Serena a Pordenone

Nel corso della mattinata interverranno relatori provenienti da tutto il territorio nazionale: Luca Fazzi sociologo dell’Università di Trento; Ivo Cilesi supervisore di servizio terapie non farmacologiche Centro Alzheimer di Gazzaniga-Bergamo; Annalisa Bonora e Giacomo Menabue del Nucleo Demenze CISA di Mirandola-Modena; Giorgio Pavan, Psicologo e Direttore Generale I.S.R.A.A. di Treviso; Cristina Fassone psicologa FAI e Cristina Filipetto coordinatrice FAI presso Casa Serena- Asp Umberto I Pordenone, Elisa Mazzocco terapista della neuropsicomotricità della Casa di Riposo Cornedo Vicentino- Vicenza.

“Saper leggere le esigenze ed i bisogni della persona anziana – spiega il presidente di FAI Fabio Fedrigo – e cercare percorsi alternativi che vadano al di là della “cura” fine a stessa, per entrare in relazione con l’altro, appare quanto mai importante, soprattutto nei confronti di chi, il più delle volte, non comunica o recepisce gli stimoli in maniera convenzionale, ad esempio attraverso la comunicazione verbale, ma è purtuttavia in grado di trovare/provare benessere, vitalità o tranquillità attraverso input che coinvolgono gli altri sensi”.

Il convegno è aperto a tutti e tratta l’ambito delle terapie non farmacologiche, della multisensorialità e dell’umanizzazione degli interventi e propone un momento di confronto tra importanti esperienze in merito alla nuova progettualità che si sta sviluppando in Asp Umberto I. L’attenzione verso l’umanizzazione e la personalizzazione nelle cure delle persone anziane, nonché le pratiche di stimolazione multisensoriale sono sempre più intese come parte integrante ed innovativa nell’approccio assistenziale volto al benessere della vita degli anziani. L’approccio alla multisensorialità contribuisce ad aprire nuove strade e canali comunicativi virtuosi: l’obiettivo della giornata di studio è tessere nuove reti di esperienze volte al benessere dell’anziano.

“Un plauso alla cooperativa Fai – ha dichiarato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone -, che è la più grande cooperativa sociale aderente alla nostra Unione provinciale: questo progetto innovativo pone Pordenone all’avanguardia nella cura di una patologia così significativa, permettendo ai malati e loro famiglie di essere seguiti con questo nuovo approccio umano il quale ben si sposa con i valori fondamentali della cooperazione, la quale pone sempre la persona al centro di tutto”.

L’appuntamento previsto per mercoledì 21 settembre è gratuito, i lavori inizieranno alle 8.45 e si concluderanno alle 14.00: per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria organizzativa: Settore Comunicazione Cooperativa Sociale FAI.

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