Sagre e sicurezza: incontro col Prefetto di Pordenone

13 Agosto 2017

VALVASONE ARZENE. Uno spiraglio per l’organizzazione dei prossimi eventi paesani sul territorio del Friuli Occidentale è arrivato dall’incontro che il Prefetto di Pordenone Maria Rosaria Laganà ha avuto con il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair e gli organizzatori di due dei più grandi e affollati appuntamenti locali, il presidente della Pro Casarsa, nonché consigliere UNPLI Antonio Tesolin (che cura la Sagra del Vino) e la presidente del Grup Artistic Furlan di Valvasone Sandra Bono (anima della Rievocazione medievale).

Festa medievale a Valvasone

L’incontro è servito a chiarire gli aspetti della direttiva del Capo della Polizia Franco Gabrielli sulla sicurezza degli eventi pubblici anche alla luce della recente direttiva di Mario Morcone, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, che distingue tra manifestazioni in luogo pubblico, che richiedono agli organizzatori solo l’onere di avvisare il questore, e manifestazioni di pubblico spettacolo, sottoposte ad autorizzazione, individuando tre diversi livelli di rischio per calibrare le misure di sicurezza. Non solo: Laganà ha annunciato che nella seconda metà di settembre convocherà tutti i sindaci della provincia di Pordenone per approfondire insieme i contenuti delle direttive in vista degli appuntamenti autunnali al fine di favorire l’uniformità delle modalità di organizzazione di eventi che non devono essere messi in discussione da un provvedimento ministeriale che deve essere letto e compreso nelle sue finalità.

“Grazie al Prefetto – ha commentato Maurmair – per aver accettato la mia richiesta di un incontro prevedendo poi un appuntamento chiarificatore con tutti i primi cittadini. Solo dialogando e condividendo le esperienze possiamo rispondere al meglio a quanto richiesto, fermo restando che la sicurezza deve rimanere in capo agli organismi preposti e non ricadere sui volontari che organizzano le manifestazioni. Inoltre, con soddisfazione abbiamo appreso che non saranno necessarie spese aggiuntive per le associazioni per la gestione della sicurezza”.

“Il decreto Morcone – ha aggiunto Tesolin – offre una “semplificazione” che rende più agevole l’organizzazione di manifestazioni, tanto più di quelle, come nel nostro caso, che già erano virtuose nell’organizzazione, come sottolineato dallo stesso Prefetto. Le Pro Loco non devono occuparsi di sicurezza e neanche sostenere costi per questo aspetto, ma collaborare con gli organismi preposti a partire dai sindaci che hanno l’obbligo di richiedere eventuali interventi delle forze dell’ordine”.

“La proposta del Prefetto di un documento in cui organizzatori e amministrazioni comunali illustrano quanto predisposto prima del singolo evento in materia di sicurezza – ha concluso Bono – ci sembra un ottimo passaggio per favorire l’organizzazione degli appuntamenti rispettando ognuno i propri ruoli. Si sblocca così un periodo di apprensione in vista della nostra Rievocazione di inizio settembre, anche se eravamo già tranquilli visto che ci siamo sempre preoccupati di garantire una tranquilla fruibilità della nostra manifestazione seppur con decine di migliaia di visitatori”.

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