Ronchi San Giuseppe di Spessa diventa Monviert

1 Aprile 2019

CIVIDALE. Ronchi San Giuseppe diventa Monviert. L’azienda agricola di Spessa di Cividale ha inaugurato la nuova sede e in quest’occasione ha annunciato una nuova importante tappa nella propria evoluzione, che dal secondo dopoguerra ad oggi l’ha vista qualificarsi come crescente realtà enologica dei Colli Orientali del Friuli. Al taglio del nastro un testimonial d’eccezione, lo chef Simone Rugiati, conduttore del programma tv Cuochi & Fiamme su La7, e le autorità: Piero Mauro Zanin il presidente del Consiglio regionale del FVG, Stefano Balloch sindaco di Cividale del Friuli e Pietro Fontanini sindaco di Udine.

I “Monviert” con Rugiati

L’azienda friulana, pur mantenendo inalterata la gestione familiare che si tramanda da tre generazioni, ha ufficialmente cambiato nome in Monviert: il progetto di rebranding segna un nuovo passo per l’azienda, che si affaccia ad un passaggio generazionale e si prepara alle prossime sfide del mercato globale. «Il nome scelto – spiega Fulvio Zorzettig, titolare dell’azienda Monviert – in friulano richiama il significato di “monte aperto”: è un omaggio alla collina che veglia sulla nostra nuova sede e alla chiesetta che si trova sulla sua sommità. È un luogo per noi speciale, che regala una visuale “aperta” sui vigneti e il panorama dei Colli Orientali». Il piccolo edificio sulla collina, edificato nel 1522, è stato infatti restaurato dalla famiglia nel 2004 ed è da sempre il testimone della tradizione del vino coltivata da tre generazioni, unite dalla stessa passione. La medesima chiesetta è protagonista, assieme ai grappoli, i vigneti e le colline, nel nuovo logo dell’azienda.

L’evoluzione istituzionale della realtà enologica di Spessa di Cividale si rispecchia anche sul piano della coltivazione, produzione e commercializzazione vinicola: dopo uno storico passaggio negli anni ’90, con cui la seconda generazione inaugurava la vendita del vino in bottiglia, nel 2019 l’azienda ha scelto di introdurre, accanto ai vini già conosciuti e consolidati sul mercato, una nuova linea di vini di selezione chiamata Monviert, come la stessa azienda agricola. La linea Monviert è caratterizzata da processi di lavorazione estremamente customizzati per ogni tipologia di vino: vengono scelti con cura il periodo della vendemmia, le ore di raccolta delle uve, i migliori grappoli in una selezione dei migliori vitigni contraddistinti da una esposizione solare ideale per le rispettive varietà di vino. Grande rispetto della materia prima e dei diversi tempi di lavorazione: è questo il fil rouge della linea Monviert, fedele alla tradizione, custode degli insegnamenti della natura, e attenta a portare in bottiglia solo la selezione della selezione. La collezione Monviert è la massima espressione del territorio, rispecchiata dalla forte presenza di autoctoni (Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso, Picolit, Friulano e Ribolla Gialla) e dal vitigno internazionale Sauvignon, perfettamente adattato al terreno di coltivazione dei Colli Orientali del Friuli, in grado di esaltare al massimo le sue qualità organolettiche.

La nuova linea di vini affiancherà la linea tradizionale, che assumerà il nome di Martagona e che negli anni ha conquistato numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2014 i due bicchieri e mezzo del Gambero Rosso assegnati al Friulano 2012, e le medaglie d’oro al Concours Mondial du Sauvignon vinte nel 2015 e 2018.

L’annuncio dell’evoluzione in Monviert arriva nel giorno dell’inaugurazione ufficiale della rinnovata sede dell’azienda agricola. Un complesso il cui ampliamento e rigenerazione sono iniziati nel 2012, per arrivare all’apertura del nuovo punto vendita in sede nel 2017 e all’inaugurazione della struttura a marzo 2019. L’architettura del complesso, in armonia con il paesaggio circostante, richiama la configurazione di un piccolo borgo in cui vengono accostati più edifici, diversi per dimensione e destinazione d’uso. I materiali scelti, pietra ponca, legno e rame, sono tipici degli edifici rurali della zona e rispecchiano il solido radicamento dell’azienda nelle tradizioni familiari e nel territorio di appartenenza.

Dal 2013 la sede è stata dotata di un innovativo impianto a biomassa per la produzione di energia pulita dagli scarti naturali di lavorazione. Bruciando la vinaccia e i tralci di vite dalla potatura, il sistema soddisfa il 100% del fabbisogno energetico aziendale per la produzione di acqua calda, utilizzata sia per il lavaggio delle vasche che per il riscaldamento degli ambienti.

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