Riforma, il summit, l’incendio e i pompieri triestini

30 Ottobre 2017

ROMA. “Uno dei frutti avvelenati della riforma della Pubblica amministrazione Madia è il dictat, imposto come un giogo ai dirigenti, del risparmio ad ogni costo, anche quando risparmiare determina rischi per la collettività e persino reali situazioni di pericolo. Così a Trieste – dichiara la parlamentare Serena Pellegrino (Sinistra Italiana), vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, in una nota -, il dirigente del Comando dei Vigili del Fuoco, preposto all’organizzazione delle misure di sicurezza in occasione del summit internazionale del 23 e 24 ottobre, invece di chiamare in servizio personale in regime straordinario, disloca 5 uomini sottraendoli al dispositivo di soccorso normalmente a presidio della città.

Era di conseguenza sotto organico il gruppo di lavoro che ha dovuto fronteggiare, il 24 ottobre, l’incendio in un sottoscala di un complesso di case popolari: una situazione difficile a causa delle grandi quantità di fumo sviluppate, che ha richiesto l’evacuazione di moltissime perone dalle loro abitazioni e il ricovero di dieci adulti e due bambini per intossicazione. Al rischio per l’incolumità delle persone soccorse, va aggiunto quello relativo alla salute dei lavoratori, impegnati al di là delle forze effettive.

E’ veramente imbarazzante domandarsi – si legge ancora – se questo tipo di situazioni discendano dall’imperativo di risparmiare i 6 euro all’ora degli straordinari del personale, perché se così fosse si tratterebbe di un eccesso di zelo rispetto al risultato raggiunto, cioè garantire la sicurezza a un summit internazionale al prezzo però di mettere sotto forte stress il sistema di protezione e soccorso”.

Conclude la deputata: “La UIL PA Vigili del Fuoco di Trieste ha scritto al Ministro degli Interni per evidenziare la situazione e le pericolose incongruenze gestionali e organizzative, ancor più difficili da decifrare dopo la recente approvazione del decreto legislativo di riforma del Corpo dei Vigili del fuoco, in attuazione della Legge delega 124/2015 che individuava tra le priorità l’ottimizzazione dell’efficacia delle funzioni del Corpo nazionale e la rideterminazione delle dotazioni organiche”.

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