Quanto bene può fare un fazzoletto di terra: incontro

21 Luglio 2016

GardeningRAVASCLETTO. Coltivare l’orto è sempre un ritorno alla natura? Un fiore vale l’altro? Un giardino curato è un bene anche per gli animali e la biodiversità? E come si fa ad eliminare i parassiti senza usare veleni? Sono alcune delle questioni a cui darà una risposta la nuova conferenza naturalistica promossa dalla Pro loco di Ravascletto, Salârs e Zovello. Immancabile relatore, venerdì 22 luglio alle 20.30, nella “Cjasa da Vicìnia” del capoluogo della Valcalda, sarà il naturalista, divulgatore e direttore dell’Orto Botanico e dei Musei scientifici di Trieste, Nicola Bressi.

Nicola Bressi

Nicola Bressi

Il suo intervento, arricchito dalla proiezione di immagini, sarà intitolato: “Orti e giardini secondo natura” e condurrà attraverso “Fiori e ortaggi tra chimica e biodiversità”. «Dall’orto di Michelle Obama alla Casa Bianca in poi – anticipa Nicola Bressi –, quella che poteva sembrare una moda passeggera è divenuto un nuovo modo di vivere: l’orticultura casalinga, il giardino da vivere e non solo da ammirare. Non più quindi l’orticello di guerra, il fazzoletto di terra con cui si sostengono i pensionati, ma un complemento fondamentale e vitale per ogni casa o famiglia che possegga un francobollo di terra».

Negli anni passati, il direttore dei Musei scientifici di Trieste ha affrontato temi spinosi e dibattuti quali l’invasione dei cinghiali e il ritorno del lupo; ha richiamato l’attenzione su patrimoni ancora misconosciuti come le zone umide e i loro abitatori; ed ha sfatato miti e leggende inerenti le vipere. Venerdì 22 luglio, la conferenza di Nicola Bressi sarà introdotta dalla naturalista di Ravascletto, Tania Blarasin, che presiede la Pro loco della Valcalda con dinamismo e passione.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!