Quando il Tocai si chiamava… Tocai: degustazione a Udine

13 marzo 2018

UDINE. Mercoledì 14 marzo alle 20 al banco d’assaggio della storica sede di Peccol Vini (via Percoto 2, a Udine), Rita Babini, vulcanica vignaiola romagnola dell’azienda agricola Ancarani (Oriolo dei Fichi, Faenza), condurrà la degustazione dedicata al Tocai, vendemmiato quando ancora si chiamava così. In friulano caj significa chiocciola, nelle vecchie osterie a volte utilizzavano il disegno della chiocciola su damigiane, botti e lavagne per identificare questo inimitabile bianco. Sono passati 10 anni da quando il Tocai è diventato il Friulano e la sezione regionale della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti ricorda questo anniversario con alcune delle aziende aderenti, che proporranno ai partecipanti una selezione di bottiglie ormai davvero rare.

Si potranno assaggiare i piatti dell’Ortofficina (bistrot di cucina vegetariana, Udine), che introdurranno l’assaggio delle bottiglie dal lungo riposo proposte dalle aziende Vie di Romans (Tocai ‘Dolee’, 2007), Edi Keber (Tocai, 2007), Vignai da Duline (Tocai, 2006), Flaibani (Tocai, 2005), Picech (Tocai, 2005), Antico Broilo (Tocai, 2003), I Clivi, Tocai (‘Galea’, 2000). Il tutto nella cornice di questa nuova formula che vede un Vignaiolo FIVI di fuori regione presentare i vini storici dei colleghi.

L’iscrizione è obbligatoria e ha il costo di 30 euro, che comprende anche l’omaggio per il prossimo imperdibile appuntamento: gli assaggi al 3° Mercato regionale FIVI FVG che si terrà a Pordenone il 7 Aprile.

Info e prenotazioni a mercato.fivi.fvg@gmail.com www.fivi.it www.facebook.com/fivifvg

Non va dimenticato che un’ottima impressione ha suscitato, agli inizi di marzo, l’intervento al convegno nazionale Scambi anomali – I mercati nested per le aree rurali fragili che si è tenuto a Rovigo. Una vasta platea ha potuto conoscere la particolarità del Mercato Regionale Friulano della Fivi. Bruna Flaibani (Soc. Agricola Flaibani di Cividale, delegata della FIVI regionale), Matteo Jordan (Forno Jordan di Capriva, rappresentante del “Patto della farina del Friuli orientale” e partner storico del mercato FIVI regionale) e Alessandro Franco (collaboratore di FIVI FVG e membro Circolo Arci Hybrida di Tarcento) con il loro intervento hanno potuto esporre i principi che stanno alla base della FIVI, il cui legante è la rappresentatività dei Vignaioli davanti alle istituzioni e non l’aspetto commerciale.

Questa particolarità della Federazione è stata riconosciuta come il vero punto di forza, perché consente ai vignaioli di confrontarsi su problematiche slegate dalle logiche di mercato vigenti e sviluppare rapporti personali che portano a soluzioni alternative a quelle della grande e omologante distribuzione. I vignaioli friulani della FIVI – Friuli Venezia Giulia, forti dell’esperienza nazionale, hanno pensato a un mercato regionale che permettesse a tutti i soci, anche di aree fragili, di proporsi in una situazione conviviale, arricchita da progetti sostenibili e da collaborazioni con soggetti svantaggiati, ma fortemente legati al territorio in cui agiscono.

Condividi questo articolo!