Procreazione assistita: incontro sui limiti della legge

14 Gennaio 2019

PORDENONE. La Legge 40/2004, relativa alla procreazione medicalmente assistita, ha suscitato un grande dibattito ai tempi della sua approvazione e negli anni successivi. Quali sono (e sono stati) i suoi limiti dal punto di vista medico, sociale e giuridico? Si parlerà di questo mercoledì 16 gennaio nel quinto e ultimo incontro delle “conversazioni a ragion veduta” organizzate dal Circolo Uaar di Pordenone (alle 20.30, in via Montello 22).

A illustrare l’argomento saranno due ospiti esperti del settore: il dottor Francesco Tomei (medico, responsabile Ssd “Procreazione Medicalmente Assistita” Aas5 Friuli Occidentale) e l’avvocatessa Maria Antonia Pili (che ha seguito a Pordenone il caso della coppia di donne omosessuali a cui è stato rifiutato l’accesso alle tecniche di fecondazione artificiale, per il quale si attende una pronuncia della Corte Costituzionale). La Legge 40 disciplina i metodi volti a «favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dall’infertilità umana […] qualora non vi siano altri metodi efficaci per rimuovere le cause di sterilità o di infertilità», ponendo una serie di vincoli per le attività effettivamente attuabili, su alcuni dei quali è già intervenuta la Magistratura dichiarandone l’illegittimità.

Le «Conversazioni a ragion veduta» sono incontri promossi dal circolo cittadino dell’associazione degli atei e degli agnostici per affrontare temi troppo spesso ai margini del dibattito pubblico, ma che rivestono grande importanza sotto diversi profili: la visione laica della società, il pensiero scientifico, la formazione delle opinioni, le leggi controverse. Quello del 16 gennaio sarà l’appuntamento conclusivo della serie. Nei precedenti incontri si è parlato di bioetica, di «spiritualità atea», di come le statistiche possono mentire, di leggende metropolitane e fake news.

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