Ospedali di Palmanova e di Latisana: Riccardi rassicura

23 Gennaio 2019

PALMANOVA. Il Consiglio Comunale di Palmanova dedicato alla sanità si è concluso con una rassicurazione da parte dell’assessore regionale alla sanità Riccardo Riccardi: “I due ospedali di Latisana e Palmanova non sono in discussione. Devono trovare specializzazione e lavorare in modo efficiente, mettendo assieme le comunità e non dividendole”. E con uno auspicio: “Parta dalla Bassa Friulana quel modello di integrazione tra sociale e sanità che è alla base della riforma che stiamo proponendo”.

Una sala gremita ha accolto tutti i componenti del Consiglio Comunale di Palmanova, i sindaci del territorio e l’assessore Riccardi. È il sindaco della città stellata Francesco Martines, il primo a prendere la parola: “Siamo qui per chiarire i dubbi e per chiedere garanzie per territorio e persone. Come Sindaci, vigileremo su questa riforma. Nostro compito è vigilare ma anche fare in modo che questa legge funzioni”. E continua: “Aumentano le esigenze di anziani e, in generale, di tutta la popolazione. Serve agire sul territorio e collegare in maniera diretta ospedale e pazienti. È necessario pianificare una suddivisione delle specializzazioni tra Palmanova e Latisana. Un percorso già avviato e che deve essere proseguito”.

Al primo cittadino il compito di leggere un ordine del giorno con il quale il Consiglio Comunale unito chiede all’assessore di mantenere alta l’attenzione sulla fase di riordino dell’organizzazione della rete ospedaliera che preveda per l’ospedale spoke di Palmanova-Latisana un’organizzazione interna strutturata per garantire l’attività programmata e urgente, aree ad alta integrazione ospedale-territorio dedicate alla gestione della cronicità/fragilità e dell’urgenza territoriale, collegamenti in rete fra loro e con l’hub in senso bidirezionale, con definizione di specifiche competenze e la loro qualificazione come punti riferimento per il territorio per i bisogni di assistenza di primo livello che con richiedano competenze o tecnologie presenti negli hub.

Così Riccardo Riccardi nel suo intervento: “Non sarà l’ultima volta che verrò qui in Consiglio. Oggi non sarò in grado di prendere una posizione rispetto al futuro, ma sia chiaro che non voglio scantonare il tema del punto nascita e non mi voglio lavare le mani, la politica ha il compito di decidere. Dobbiamo avviare un confronto e un ragionamento da fare assieme, con la consapevolezza che il sistema regionale della salute non può restare com’è perché sta perdendo attrattività e deve fare i conti con un aumento dei costi che non sempre si riflette in un aumento dei servizi”.

Consiglieri di maggioranza e opposizione hanno focalizzato i propri interventi su specifici aspetti. La consigliera Rita Dose ha richiesto maggiore collaborazione tra sanità e sociale, attraverso un’integrazione tra ospedale, enti locali e terzo settore. Luca Piani, a nome della maggioranza consiliare, ha chiesto il completamento dei primariati sui due presidi, una governance forte e una soluzione ai tempi di attesa troppo lunghi dei codici bianchi nei pronto soccorso.

Massimiliano Tosto ha chiesto di basare le scelte su dati concreti e presentarle alle comunità locali in modo da evitare contestazioni. Federico Cacciapuoti ha sottolineato come si sia perso il focus sulla qualità del servizio alla persona anche con l’aumentare dell’età dei pazienti. Secondo Massimo Marzucchi, oggi paghiamo lo scotto della non decisione politica. Antonio Di Piazza ha dichiarato che in passato si è rinviato troppo, non facendo vivere in serenità gli operatori.

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