Martines: per cambiare l’Ass 2 serve commissario ad hoc

5 dicembre 2018

PALMANOVA. “Si renda il più agevole possibile il percorso commissariale che dovrà gestire la divisione dell’attuale Aas 2 Bassa Friulana Isontina, per far confluire le due aree di competenza (Bassa Friulana ed Isontino) nelle due nuove Aziende di area vasta dell’Udinese e Giuliano Isontina. Serve un commissario dedicato”, questo l’appello di Francesco Martines, Sindaco di Palmanova e Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Aas nr.2 Bassa Friulana Isontina, a tutti i colleghi facenti parte dell’Azienda, oltre che al Presidente della Giunta Regionale, all’Assessore Riccardo Riccardi, al Presidente del Consiglio Regionale, ai Capigruppo Consiliari Regionali, al Presidente e ai componenti della Commissione Regionale competente.

È in corso di discussione il disegno di legge che prevede la revisione dell’assetto istituzionale ed organizzativo del Sistema Sanitario Regionale, il quale fra le altre novità prevede la creazione di tre nuove aziende sanitarie di area vasta. L’Aas 2 Bassa Friulana Isontina dovrebbe essere scomposta, riportando l’area attinente alla ex azienda 5 (Bassa Friulana con le due sedi ospedaliere di Latisana e Palmanova) nella nuova Asu Fc (Azienda Sanitaria universitaria Friuli Centrale) e l’area attinente alla ex azienda 2 (con le due sedi ospedaliere di Gorizia e Monfalcone) nella nuova Asu Gi (Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina).

“Dopo la fusione durata appena tre anni, la nostra Azienda dovrà rivivere una nuova stagione di riorganizzazione con il conseguente scorporo/spacchettamento e successiva incorporazione nelle due nuove Aziende sanitarie di area vasta. Lungi da me l’intenzione di voler fare ragionamenti di carattere politico, sul quale, in sede Cal ho espresso un mio parere favorevole con delle precisazioni, ma intendo portare alla attenzione un problema di carattere gestionale molto delicato” continua Francesco Martines.

“Con la precedente riforma del Sistema Sanitario Regionale, la nostra Azienda è stata quella più penalizzata, perché ha dovuto farsi carico di una fusione problematica, fra due realtà con impostazione organizzativa diversa, non indolore e sulla quale ci sono ancora delle questioni irrisolte. Adesso ci troviamo ad essere nuovamente oggetto di ‘particolare attenzione’ per un processo di scorporo, quanto mai problematico con ricadute sulle professionalità e su tutte le maestranze impegnate, nonché sul servizio agli utenti.

Per alleggerire le problematiche citate sopra e per aver un percorso di scorporo più lineare e più trasparente possibile, ritengo giusto e necessario che alla nostra Azienda debba essere dedicato, e quindi previsto in legge, un commissario ad hoc, il quale si occupi durante l’anno 2019 di fare la giusta divisione e riallocamento degli assets nelle due nuove aziende sanitarie di area vasta” conclude.

Il Sindaco, con il suo appello, chiede di far sentire la voce dei Sindaci coinvolti in sede politica e in tutte le sedi istituzionali, al fine di far comprendere, nel solo interesse dei dipendenti e degli utenti, che è la particolare situazione a spimgere ad avanzare tale richiesta.

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