L’on. Pellegrino (LEU e SI) illustra il progetto elettorale

9 Gennaio 2018

UDINE. “Riconversione ecologica dell’economia, sostenibilità ambientale e sociale dello sviluppo, introduzione dello spread ecologico quale limite e orizzonte entro cui progettare tutte le azioni di governo dei territori e delle comunità: sono queste le articolazioni strategiche con cui Liberi e Uguali si propone di riunire e spronare l’elettorato di sinistra per cambiare la storia del nostro Paese nella prospettiva indicata a chiare lettere dalla nostra Costituzione”. L’ha spiegato la parlamentare Serena Pellegrino che ha presentato ieri all’assemblea regionale di Sinistra Italiana le risultanze dell’incontro svoltosi a Roma il 6 gennaio per la discussione del programma elettorale della lista che riunisce anche Mdp e Possibile.

“Tutte le nostre grandi battaglie ambientali e tutte le innumerevoli azioni per sostenere a livello nazionale, regionale ed europeo, una radicale trasformazione socio-economica e culturale a partire dal nostro rapporto con l’ambiente hanno pieno riscontro nel progetto di Liberi e Uguali: basta allo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e delle persone, basta al consumo di suolo e allo spreco della salute e della vita stessa, basta alla devastazione che produce ricchezza per alcuni e ulteriore devastazione per tutti gli altri, la circolarità delle leggi ecosistemiche deve necessariamente essere rispettata dalle politiche in ogni settore, a breve e a lungo termine, dentro e fuori i confini nazionali”.

Ha concluso Pellegrino: “Il liberismo, più o meno mascherato, ha già raggiunto il suo fine vita: ma seppur in agonia continua a produrre danni pesantissimi, caricati come sempre a disvalore del patrimonio collettivo e dei diritti che sono uno per uno enumerati nella Costituzione. Il sistema che vogliamo radicalmente scalzare via ci ha chiesto finora una grande prova: essere solidali tra noi per tentare di sopravvivere. Noi invece vogliamo vivere ed essere solidali nella condivisione non già delle miserie e dei disastri ambientali e sociali, ma delle ricchezze e della Bellezza di questo Paese e nella riappropriazione dei beni comuni sottratti e diventati mera ragione di profitto privato”.

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