Importanti attrezzature donate al Burlo Garofalo

7 Luglio 2019

Barbagli, Sagredini, e Dittura con una pompa infusionale

TRIESTE. Quattro nuove pompe infusionali a siringa di ultimissima generazione, acquistate grazie al contributo di 6 mila euro da parte di uno storico donatore, che preferisce restare anonimo, sono da qualche giorno operative al Irccs Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste e si vanno ad aggiungere a quella già operativa da qualche tempo. Fondamentali per garantire, tramite l’anestesia endovenosa, la sicurezza in quei pazienti a rischio di sviluppare gravi complicanze, anche fatali, quale l’ipertermia maligna, legate all’anestesia inalatoria, le cinque pompe infusionali ora operative, consentono di coprire con assoluta tranquillità le esigenze delle cinque sale operatorie presenti al Burlo e anche i casi in cui la sedazione si rende necessaria al di fuori della sala operatoria.

In un cordiale incontro, il commissario straordinario dell’Istituto, dottoressa Francesca Tosolini, il dottor Nelso Trua, vicecommissario straordinario sanitario, l’Ingegnere Francesco Barbagli della struttura complessa Ingegneria Clinica, Informatica e Approvvigionamenti, la dottoressa Raffaella Sagredini, direttore della struttura complessa Anestesia e Rianimazione e la coordinatrice della struttura complessa anestesia e rianimazione, Loredana Dittura hanno ringraziato l’azienda donatrice, sottolineando l’importanza dei contributi della comunità all’attività del Burlo.

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