Il marchio Aqua valorizzerà la carne suina prodotta in Fvg

31 Maggio 2014

CODROIPO. “Solo l’identificazione dell’origine dei prodotti, la territorialità e la qualità degli stessi potrà salvare le produzioni del Fvg dalle massicce importazioni di carni, spesso illegali e congelate, dall’estero. Il disciplinare Aqua per la carne suina va in questa direzione e rappresenta per gli allevatori del Fvg una opportunità da cogliere”. Lo ha detto il direttore dell’Associazione Allevatori del Fvg Andrea Lugo introducendo i lavori del seminario organizzato dall’Associazione Allevatori del Fvg nella propria sede di Codroipo per la presentazione del Disciplinare Aqua per la carne suina.

I relatori – Paolo Stefanelli, direttore dell’Ersa; Elena Pozzi e Emanuele Bianco, tecnici Ersa – hanno illustrato quale sia stato il corso storico che ha portato alla redazione del nuovo disciplinare e i principali passaggi che regolamenteranno l’adozione del marchio di qualità. E hanno anche spiegato come il disciplinare renda merito alla “virtuosità” tecnico-ambientale degli allevamenti del Friuli Venezia Giulia che impattano con il territorio in maniera molto meno rilevante che in altre regioni, e premia proprio questo legame con il territorio introducendo il vincolo dei 90 km di distanza massima tra allevamenti e struttura di macellazione.

Il disciplinare introduce inoltre anche il riconoscimento dell’indennità dalle principali patologie quali il morbo di Aujeszky, la Trichinellosi e la Malattia Vescicolare Suina e l’obbligatorietà di dimostrare di impiegare per l’alimentazione, a partire dagli 80 kg di peso vivo, almeno il 10% di materie prime ottenute dai propri terreni, e almeno il 70% di alimenti provenienti da terreni e/o stabilimenti distanti meno di 90 km dal centro aziendale. Sull’importanza del disciplinare, che è reperibile sul Bollettino Ufficiale della Regione del 26 marzo 2014, si è soffermato anche il direttore dell’Ineq, Ciani, che ha sottolineato come “punti a valorizzare le carcasse dei suini destinati alle Dop del prosciutto senza produrre aggravi burocratici e di costo per le aziende aderenti al progetto”.

Presenti al seminario, oltre a molti allevatori, anche i rappresentanti dei tre principali stabilimenti di macellazione del Fvg.

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