Il crowdfunding di Cam.Tv si conclude a 6 milioni di euro

9 Settembre 2019

GONARS. Cam.Tv, il social network italiano in cui i “like” valgono denaro, ha ufficialmente concluso la sua campagna di crowdfunding con 6 milioni di euro raccolti. Sono stati 5.400 gli utenti che hanno partecipato alla campagna, attiva a più riprese tra il 2018 e il 2019, scegliendo di sostenere il progetto Made in Italy, andato online a giugno 2018 in versione beta.

«Siamo molto soddisfatti del risultato – afferma Gabriele Visintini, ideatore e amministratore delegato di Cam.Tv – che, oltre a validare l’interesse verso il progetto in sé, ci consentirà di portare al 100% il completamento della piattaforma in tutte le sue funzionalità. Abbiamo già in cantiere – anticipa Visintini – lo sviluppo dei webinar uno a molti e stiamo implementando un nuovo algoritmo di ricerca intelligente che, attraverso l’intelligenza artificiale e il machine learning, sarà in grado di suggerire all’utente le persone più competenti per avere risposta anche a domande complesse. Aggiungeremo inoltre il pay per view preimpostato al servizio di videochat sicura e criptata già disponibile, che consentirà di fornire consulenze online con un processo snello».

In una prima fase di crowdfunding a inizio 2018, Cam.Tv aveva raccolto in pochi mesi 3,2 milioni di euro: la campagna ha avuto seguito anche nel 2019, terminando a settembre con il traguardo di 6 milioni di euro. A oggi Cam.Tv conta più di 164.000 utenti registrati e accoglie in media ogni giorno 1.700 nuove iscrizioni: «Accanto alla rivoluzione dei “like” con valore economico, – spiega Visintini – gli utenti trovano in Cam.Tv una piattaforma in cui è possibile integrare diverse funzionalità che tradizionalmente si trovano frammentate in strumenti differenti (sito, social network, blog, piattaforme e-commerce, video ed e-learning). Rimanendo nello stesso ambiente digitale è possibile effettuare ricerche, trovare e parlare con un professionista, informarsi, interagire con gli altri utenti, pagare un prodotto/servizio), organizzare formazione a distanza, per fare alcuni esempi».

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