I vini della Riviera Friulana crescono in qualità. I premi

3 Settembre 2018

CERVIGNANO. Tanti applausi domenica sera a Villa Chiozza di Scodovacca alle premiazioni dei vini e delle cantine produttrici, che si sono distinte nella 57^ Selezione del Vino di Aquileia e della Riviera Friulana, tenutasi a metà giugno a Villa Iachia di Ruda.

Questi i nomi dei vincitori: per la categoria dei Vini bianchi tranquilli ha vinto il Friulano Doc Friuli 2016 dell’azienda Modeano di Palazzolo dello Stella; fra i Vini bianchi aromatici ha prevalso il Traminer aromatico Doc Friuli Aquileia 2017 del Mulino delle Tolle di Bagnaria Arsa; fra i Vini bianchi spumanti e frizzanti si è affermato il Prosecco Doc Spumante Extra Dry dell’azienda Baccichetto Vittorino, Paolo & Alessandro di Precenicco. Fra i vini rossi i due premi in palio sono andati alla Tarlao Vignis in Aquileia con il Cabernet Mosaic, Igt Venezia Giulia 2016 e, a pari merito, per il Refosco dal peduncolo rosso allo stesso Tarlao con il Mosaic Ros Doc Friuli Aquileia del 2015 e alla Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana con l’Igt Venezia Giulia 2017. Il premio speciale riservato alla migliore azienda è stato appannaggio delle Cantine Rigonat di Ruda, dedicato a Marco Gottardo, già consigliere del Consorzio Doc Friuli Aquileia.

In concorso oltre 40 aziende con 143 campioni di vino, dei quali ben 81 (57 bianchi e 24 rossi) hanno ottenuto un punteggio superiore a 80/100. Un risultato di indubbio valore, morale, lavorativo e commerciale. I premi in palio sono stati realizzati con dei mosaici, raffiguranti una bottiglia dalla quale sgorga del vino, dalla bravissima maestra mosaicista Laura De Corti dell’associazione Blu Oltremare di Aquileia.

La premiazione è avvenuta nell’ambito della 4° edizione della Festa del Refosco dal peduncolo rosso, alla presenza del nuovo assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini, del sindaco di Cervignano Gianluigi Savino, del neo presidente del consorzio Doc Friuli Aquileia, Franco Clementin e del presidente regionale degli enologi ed enotecnici Rodolfo Rizzi, con la presentazione di Elisa Michellut. Tutti hanno parlato della peculiarità del territorio, della sua valorizzazione e promozione.

“Le peculiarità enologiche del Friuli Venezia Giulia sono uno strumento formidabile per valorizzare e allungare la stagione turistica – ha sostenuto Bini – contribuendo a fare del nostro territorio una meta desiderabile in tutti i mesi dell’anno”. “Il nostro sistema turistico – ha concluso l’assessore regionale – ha l’opportunità e la necessità di integrare, sul piano orizzontale, microaree interessanti e assortite a poca distanza l’una dall’altra e, sull’asse temporale, di spalmare su tutto il calendario risorse turistiche che sono inesauribili, se si alimentano reciprocamente e a filiera. Così le strutture ricettive sono sempre attive e l’intera economia, passando per l’anello fondamentale dell’agroalimentare, ne riceve un enorme beneficio”. Spostando la promozione agroalimentare all’interno di Promoturismo Fvg, per il quale sta arrivando un nuovo manager.

Clementin ha elogiato le aziende giovani e dinamiche che stanno emergendo nella Riviera friulana, a continuare una storia che dura già da 57 anni e che ha creato un assemblaggio di tutti i valori che “ci hanno insegnato i nostri predecessori”. Infine Rizzi ha puntato il discorso sui passi da gigante fatti dalla manifestazione, che ha portato avanti ottimi prodotti di qualità, senza dimenticare l’apporto degli enologi a fianco dei consorzi e degli agricoltori e la soddisfazione per i risultati ottenuti.

Al termine si è tenuta una dotta presentazione del “Tiremesu” ideato da Mario Cosolo, ristorante Al Vetturino di Pieris, nel 1935 da parte della figlia Flavia, di Stefano Cosma e del presidente del Consorzio culturale del Monfalconese Davide Iannis. Molto graditi e apprezzati gli assaggi, realizzati con la ricetta originale, senza mascarpone e savoiardi come ai giorni nostri.

Claudio Soranzo

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