Gigi Verdura ne inventa un’altra, anzi due: birra e composta di pere e vaniglia

19 novembre 2018

PONTEBBA. Nuove produzioni a firma “Gigi Verdura”. Luigi Faleschini, pioniere del biologico in Valcanale, non si ferma e arricchisce ancora la sua gamma di prodotti, portando un pezzo di Friuli anche lontano dai confini regionali. In particolare a Milano, dove l’Osteria della Stazione ha dedicato una serata alla birra agricola in bottiglia “Pontafel”, una delle recenti novità dell’azienda di Pontebba. «È un prodotto con una… valenza storica, l’ho chiamato così come omaggio alla memoria di quella parte del paese austro-ungarico dove il consumo di birra era usuale – è l’aneddoto raccontato da Faleschini -. Giuliano Rui, scrittore e nipote del grande Arturo Zardini, mi ha raccontato che gli italiani sconfinavano a Pontafel per bere una buona birra, dotati del loro boccale personale in quanto le norme igienico-sanitarie lasciavano un po’ a desiderare. Lo stesso Zardini aveva un proprio boccale!».

Un prodotto da veri intenditori: si tratta di una blanche con un ricco bouquet di profumi e sapori fruttati, con un’impercettibile nota di amaro, dal gusto fresco. Una birra leggera, sfiziosa, ottima come accompagnamento per un aperitivo ma anche, perché no, con formaggi stagionati. C’è anche la variante “lager” alla spina. Una primizia tutta da scoprire, come hanno fatto gli avventori dell’Osteria della Stazione di Milano gestita da Gunnar Cautero, friulano di origine che ai sapori e alle primizie di questa terra è sempre rimasto legato.

Ma le nuove strade esplorate da Gigi Verdura non si esauriscono qui. Un’altra chicca messa a catalogo dall’azienda è la composta di pera alla vaniglia, arricchita con sciroppo d’agave, ricco di calcio, sodio e carboidrati. Proposta nel pratico vasetto di vetro da 250 grammi, è ideale per una gustosa colazione mattutina, magari spalmata su una fetta di pane tostato, ma anche da abbinare allo yogurt bianco oppure per essere utilizzata nella preparazione dei dolci. Una crema come da tradizione di Luigi Faleschini, biologica e artigianale, realizzata con varietà autoctone di pere della Valcanale raccolte dagli alberi dell’azienda agricola, piantati otto anni fa con le vecchie varietà locali. Si tratta di frutti adatti a far sidro, distillati o per essere essiccate, che però Faleschini ha voluto a reinterpretare in una composta dolce. Il tutto, aromatizzato con la vaniglia del Madagascar e impreziosito dallo sciroppo d’agave proveniente da coltivazioni controllate e certificate Bio.

Cresce ancora, dunque, il catalogo firmato Azienda agricola Faleschini Bio: «In un mercato in costante mutamento è necessario evolversi e sperimentare sempre – commenta Gigi Verdura -, mantenendo alta l’asticella della qualità, un parametro sempre in grado di fare la differenza. Io continuo a guardare avanti, perché anche da un piccolo angolo del Friuli Venezia Giulia, come la Valcanale, possono nascere eccellenze in grado di affermarsi fuori dai nostri confini. Il biologico è garanzia assoluta, se nasce tra i monti poi…».

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