FUNDER35: presentati i due progetti vincitori del bando, in Fvg

24 febbraio 2018

UDINE – Cas’Aupa e Circo all’inCirca. Sono queste le due organizzazioni culturali friulane che sono state selezionate nell’ambito dell’edizione 2017 di Funder35. Il bando è rivolto a realtà culturali senza scopo di lucro, composte in prevalenza da giovani con meno di 35 anni e impegnate principalmente nell’ambito della produzione artistica e creativa in tutte le sue forme, da quelle tradizionali a quelle di ultima generazione o nell’ambito dei servizi di supporto alla conoscenza, alla valorizzazione, alla tutela, alla protezione, alla circolazione dei beni e delle attività culturali. Assieme a Cas’Aupa e Circo all’inCirca anche altre due realtà, 4Frame (si occupa di video) e Astro (formazione e teatro), entrambe con sede nel pordenonese) che hanno ricevuto la menzione: non si tratta di un riconoscimento economico, ma entrambe sono rientrate in un gruppo di sole otto iniziative, che verranno avviate verso un percorso di formazione.

La presentazione ufficiale dei progetti si è tenuta nella mattinata del 21 febbraio, a Udine, nella sede di Fondazione Friuli, fra le promotrici del bando (assieme ad altre 17 fondazioni), alla presenza del presidente della Fondazione, Giuseppe Morandini, del direttore, Luciano Nonis, e degli assessori di Udine, Federico Pirone (Cultura) e Alessandro Venanzi (Commercio e Turismo) che si sono congratulati per l’obiettivo raggiunto dalle due realtà udinesi rappresentate da Davide Perissutti (Circo all’inCirca) e Francesco Nguyen (Cas’Aupa).

“Funder 35 – come ha spiegato Morandini – è un progetto che nasce dalla rete nazionale delle fondazioni, e negli anni ha dato aiuto a 233 imprese giovanili che operano nell’ambito della cultura per un investimento di oltre 10 milioni di euro. Fondazione Friuli – ha proseguito – sostiene il progetto da 3 anni, nei quali ha avuto il piacere di veder riconosciuta e premiata l’attività di 10 imprese fra le province di Udine e Pordenone. L’obiettivo di questo progetto è quello di togliere, per un periodo, queste imprese dall’occasionalità dei contributi che ricevono per le proprie attività e capire se, con la stabilità finanziaria che riusciamo a dare per alcuni mesi, hanno il ‘fisico’ per riuscire a ‘correre’ con le ‘proprie gambe’”. Entrando poi nello specifico Morandini ha chiarito come le vincitrici “sono due realtà molto significative in campo culturale”. Parlando poi dei due rappresentanti, ha sottolineato come: “Sono due persone che ho ammirato per il loro coraggio, la loro iniziativa e le loro capacità di ragionare in termini imprenditoriali sulle attività che fanno. Sono un bellissimo esempio da poter dare a quei ragazzi che nella visione del proprio futuro devono poter valutare anche la possibilità di fare impresa”.
I neo-vincitori hanno raccontato la loro realtà e le prospettive future, illustrando i progetti con i quali si sono presentati e che hanno ricevuto il contributo.

Primo ad avere la parola Francesco Nguyen, presidente di Cas’Aupa: “Siamo entusiasti di questo traguardo. A maggior ragione perchè è la prima volta che partecipiamo al bando e sappiamo non essere cosa semplice vincerlo”. Il progetto (che riceverà un contributo di 25 mila euro) si chiama RinnovArci e ha “come obiettivo quello di razionalizzare e migliorare l’organizzazione interna e di conseguenza potenziare e migliorare le attività dell’associazione”. Per fare questo però “ci rendiamo conto che non sia possibile più continuare nell’ottica volontaristica, dato che in media ogni volontario dedica circa 10 ore a settimana nell’associazione, con picchi di 30 per alcuni membri del direttivo. – ha spiegato Nguyen – Abbiamo quindi bisogno di strumenti per professionalizzare e migliorare le nostre azioni all’aumentare del numero e dell’importanza delle attività che andiamo via via creando”. Perciò oltre alla formazione per il personale interno all’associazione il progetto prevede anche attività educativa di project management per il direttivo, ma anche viaggi formativi e un’implementazione dei nuovi strumenti digitali.

Anche ‘Circo in atto’, il progetto di Circa All’Incirca va nella stessa direzione. “Quello che cercheremo di fare – ha spiegato Davide Perissutti – è di ottimizzare le nostre attività. I progetti culturali di sviluppo del circo contemporaneo e i corsi del Circo all’inCirca sono gestiti da un gruppo di professionisti del settore, diplomati nelle scuole italiane e internazionali di circo. Negli ultimi tre anni la nostra immagine si è consolidata anche grazie al numero di persone che frequenta i corsi, che ha potuto testarne la professionalità e la qualità sportiva ancor prima che artistica. Oggi abbiamo più di 300 soci che frequentano a vario titolo le attività proposte e generano un piccolo indotto per la comunità locale di Paderno e Tavagnacco. Sentiamo però che è arrivato il momento di fare di più e grazie al bando, ora possiamo iniziare a costruire”. Anche Circo all’inCirca (unica in questo ambito a essere selezionata) investirà i 35 mila euro che riceverà dal bando per la formazione e il consolidamento di progetto che già da tempo porta avanti: “Il problema della cultura qui da noi è che si fonda (soprattutto) su base volontaria, e nonostante il grande impegno profuso, spesso questo non è sufficiente. Con questi fondi puntiamo dunque a strutturarci meglio, e a fornire al nostro pubblico un prodotto di qualità sempre maggiore”.

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