Jacopo Linussio

10 Luglio 2011

(Paularo 1691 – Tolmezzo 1747) – Imprenditore

Una “mosca bianca” nel panorama industriale del Settecento, perché il Friuli anche sul piano manifatturiero era soffocato dall’intolleranza della Serenissima (si poteva giungere al delitto!) per ogni iniziativa che minacciasse di portar danno ai produttori di Venezia. Com’è stato possibile che in queste condizioni si sia arrivati a realizzare quello che da più parti è stato definito come il più grande stabilimento tessile d’Europa in quei tempi? Ce lo spiega Jacopo Linussio (nato a Paularo l’8 settembre 1691) attraverso la sua vita.

Giovanissimo viene mandato dalla famiglia, di modeste condizioni, a lavorare a Villaco, nella vicina Carinzia. Apprende i rudimenti per la lavorazione della lana e del lino e, da buon carnico, lavora sodo. Mette a frutto quanto imparato diversi anni più tardi, non ancora trentenne, aprendo a Moggio una piccola tessitura. La cosa ingrana, cresce e gli consente di realizzare un’altra struttura a Tolmezzo, ben presto insufficiente ad accontentare la crescente domanda. E’ il momento di un salto di qualità (e anche nel buio): Jacopo s’indebita fino al collo ma riesce a realizzare finalmente un grande stabilimento (moderno per l’epoca anche nei servizi accessori) alla periferia della città carnica.

Venezia ovviamente lo teneva d’occhio, ma Linussio riesce con intelligenza a togliere sempre i bastoni tra le ruote che la Repubblica gli pone. Dimostrando, per esempio, che così la forza lavoro non emigrava impoverendo l’economia; oppure che era più conveniente produrre certi panni nel territorio della Serenissima, che acquistarli all’estero.

Linussio ormai aveva in pugno la situazione, controllando – come si direbbe oggi – tutta la filiera tessile: acquistava ma anche coltivava in proprio le piante di lino (San Vito al Tagliamento), lo faceva filare nelle famiglie della zona, lavorava il filato a Moggio e lo tesseva a Tolmezzo. I numeri sono notevoli, per quei tempi: la produzione annua a Tolmezzo è di 40 mila pezze tessute da oltre un migliaio di telai. Linussio dà lavoro a circa tremila famiglie. I suoi magazzini sono un po’ ovunque, da Napoli a Costantinopoli.

Muore improvvisamente per una malattia alla gola, il 17 giugno 1747. La sua industria continuò per una settantina d’anni prima di conoscere il declino.

LA STRADA – Paularo, Moggio e Tolmezzo gli hanno dedicato una via, come altre località della Carnia. A Udine Via Linussio è in periferia, a sud della città.

Vedi la strada

Udine – Via Linussio

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