Dopo il 14° record la gubana si prepara a un’altra sfida

4 Gennaio 2019

CIVIDALE. Dopo aver battuto il 14° record consecutivo, la gubana di Cividale lancia un’altra sfida: mettersi a confronto con il pane di San Siro, dolce tipico di Pavia, in occasione della ricorrenza dei 1.450 anni dalla nascita del regno Longobardo in Italia, di cui la città lombarda è stata capitale e Cividale il primo ducato. Siro, discepolo di Sant’Ermacora, primo vescovo di Aquileia, fu a sua volta primo vescovo di Pavia (l’antica Ticinium) e patrono della città, la cui festa cade ogni 9 dicembre e per l’occasione le pasticcerie pavesi producono il dolce dedicato al santo protettore, a base di pan di Spagna al cacao, leggermente imbevuto di rhum e ricoperto di glassa di cioccolato. Per la dolce disfida si è mobilitata l’Ascom pavese con molto entusiasmo, a dimostrazione del successo raggiunto dal concorso cividalese.

Con l’anteprima di San Siro è stato così presentato il concorso “Gubana Day-Premio Bepi Tosolini”, la cui 14^ edizione si svolgerà a fine febbraio: un week-end all’insegna delle degustazioni di gubana e, da ben 11 anni, anche di una dolcissima disfida tra dolci di confine. Dopo aver sfidato la Putizza goriziana nel 2009, il Presniz triestino l’anno dopo, il tipico dolce carinziano Kartner Reindling nel 2011, l’Oreshaza istriana nel 2012, quindi lo Strudel sappadino, il Tiramisù carnico, la Sacher torte viennese, il confronto con il panforte di Siena nel 2016, il Frustingo di Ascoli (2017) e la Pinsa di Vittorio Veneto, ha aperto una nuova fase per la gubana, che come detto si accinge a nuove avvincenti e golose sfide con rinomati dolci tipici italici.

Tornando al record, il forno Cattarossi di Cividale e il suo titolare Berto Blasuttig si sono superati ancora una volta: la “gubana più grande del mondo” nel Capodanno 2019 ha raggiunto il peso di 102 kg, contro i 98 dell’edizione precedente. Il dolce è stato adagiato su una tavola vicino al loggiato del palazzo comunale di Cividale, per essere ammirato e poi offerto in degustazione per il brindisi augurale di Capodanno. Un evento promosso dal Caffè San Marco e dai suoi titolari Andrea e Marco Cecchini, con centinaia di persone che anche quest’anno si sono assiepate nello storico locale cittadino, soprattutto per assaggiare il dolce tipico del Friuli in versione extralarge.

Molto soddisfatti gli organizzatori del progressivo incremento dimensionale che la ‘gubana da guinness’ ha avuto di anno in anno. La festosa degustazione è stata accompagnata dalle bollicine rigorosamente friulane, offerte dalle aziende vinicole produttrici dei Colli orientali. Presenti alcune autorità cittadine e regionali, che hanno condiviso le finalità rivolte al rilancio del dolce tipico delle valli del Natisone.

C.S.

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