AGS, dall’idea al prodotto in meno di quattro mesi

7 Aprile 2016

 

UDINE – Un unico referente e riduzione dei tempi di quasi quattro volte. Così l’elettromeccanica decolla. AGSags1, azienda con quartier generale a Rosà (Vi) e sede Tecnica a Udine che opera nella subfornitura avanzata per i settori dell’elettronica e dell’elettromeccanica nell’ambito delle schede elettroniche e nello stampaggio di materiale plastico, ha fatto registrare un balzo del 15% delle commesse nei primi tre mesi di quest’anno.

«Abbiamo applicato all’elettromeccanica i tempi dell’elettronica offrendo un interlocutore unico capace di seguire lo sviluppo di un prodotto dalla sua ideazione alla digitalizzazione alla consegna», spiega Denis Vigo, amministratore di AGS e cofondatore della società insieme con Renato Comelli.

«Applicare questo dinamismo ad un settore che storicamente è sempre stato più lento ha significato per noi fare investimenti in termini di strumentazioni e personale, anche perché occorre un adeguato supporto tecnico, oltre che trasmettere al cliente la possibilità di reagire prontamente alle esigenze del mercato», continua Vigo. «In questa nuova filosofia ci hanno seguito i nostri fornitori, da quelli di materiale plastico ai produttori di polimeri, così da poter arrivare oggi a fare leva su un network molto dinamico che rende snello ogni tipo di processo».

La conferma che la strada imboccata è quella corretta è arrivata anche dall’ultima edizione di Light & Building, fiera di riferimento per l’illuminotecnica che si è svolta a metà marzo a Francoforte. «L’illuminotecnica è uno dei mercati attualmente più vivaci», afferma l’amministratore di AGS. Le attrezzature per l’automazione per la casa – azionamenti elettrici e apri cancelli -, i telecomandi e le consolle richiedono oggi una elevata tecnologia e una grande attenzione all’estetica. Il settore risente infatti dell’intervento di architetti e designer che uniscono alla funzionalità dell’oggetto un valore estetico. In questo modo però ci si trova ad affrontare due tipi di questioni: da una parte c’è la necessità di avere una rete capace di rispondere anche questo tipo di richieste dove vengono comprese anche verniciature particolari o stampi particolari. Dall’altra, assistiamo ad un invecchiamento dei prodotti molto più repentino che in passato».

Cosa fare? AGS non ha avuto dubbi. Come spiega Renato Comelli, referente tecnico di AGS: «Il modello finora adottato di personalizzare quanto il mercato già offre non è più visto come una strategia di successo: si va verso una direzione di unicità di prodotto. La difficoltà è nel passare dall’idea al prodotto finale in tempi rapidi. AGS si è posta come interlocutore unico capace di rispondere a qualsiasi richiesta. Non solo. Abbiamo abbattuto i tempi da un anno a tre-quattro mesi. Abbiamo applicato i tempi dell’elettronica al settore dell’elettromeccanica unendo un abbattimento dei costi di logistica per arrivare a non avere limiti produttivi». La reazione dei clienti è stata positiva. «I clienti hanno compreso l’importanza di avere una marcia in più. E le commesse, almeno in questa prima parte dell’anno, sono cresciute del 15% rispetto allo stesso periodo del 2015».

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