Dall’Afghanistan in Friuli per incontrare l’artigianato

12 Novembre 2015

REMANZACCO. E’ stata considerata dalla rivista Time una delle cento donne più influenti del mondo americano. A vederla, Suraya Pakzad appare come una bella e giovane donna dai tipici tratti della sua terra: l’Afghanistan. Lo è ma contemporaneamente è una delle donne più coraggiose al mondo. È una imprenditrice, ma anche una femminista in un Paese dove battersi per l’emancipazione della donna vuol dire rischiare la vita. Lei è impegnata anche nella loro istruzione e formazione professionale, offre ospitalità alle donne afgane ripudiate o rimaste vedove od orfane. Suraya Pakzad, fondatrice dell’associazione “Voice of Women”, è in Friuli ospite del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine e della Camera di commercio. Ha allacciato i primi contatti con gli artigiani friulani nella base della brigata alpina Julia ad Herat dove conosceva già il generale Michele Risi e dove ha conosciuto i 4 maestri artigiani friulani che per un mese hanno insegnato un mestiere ai suoi connazionali. Lì è nata l’idea di venire in Friuli, per conoscere il nostro artigianato e per allacciare collaborazioni in campo economico.

Dopo il primo appuntamento che si è svolto a Udine in Sala Valduga, sarà a Remanzacco domani venerdì 13 novembre, alle 20.30, nell’auditorium comunale di via Bonaldo Stringher. Interverranno, coordinati dalla giornalista Elisabetta Pozzetto, Daniela Briz, sindaco di Remanzacco, Giusto Maurig, presidente zonale del Friuli Orientale di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Udine, Paolo Bressan, dirigente di Confartigianato Udine e maestro artigiano in Afghanistan.

Al centro dell’incontro una riflessione sulla rinascita civile ed economica di una popolazione sulla quale pesano oltre 40 anni di guerre e di come questi obiettivi si raggiungano se accanto all’impegno militare si aggiunge la solidarietà e il supporto a progetti concreti per creare opportunità di emancipazione, sviluppo sociale e crescita economica. Come nel caso dell’Afghanistan e di un’esperienza, tutta “made in Friuli”, che ha visto coinvolti l’associazione “Voice of Women”, la Brigata Alpina Julia e Confartigianato Udine.

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