Dalla Pellegrino “i puntini sulle i” di Sinistra in Regione

13 marzo 2018

UDINE. “Non è pensabile che gli “azionisti” di LIBERI E UGUALI Friuli Venezia Giulia, in totale autonomia, lascino credere all’esistenza di progressi verso la creazione di una coalizione con il PD per il rinnovo dell’amministrazione regionale: la situazione delle singole Regioni deve ancora essere discussa al livello nazionale di LEU e, soprattutto, a livello locale il comitato regionale di LEU, a quattro mesi dalla sua costituzione, non si è mai riunito e la discussione sulle modalità e limiti della partecipazione alle elezioni è avvenuta solo tra le segreterie”. Lo dichiara Serena Pellegrino, parlamentare uscente e componente della direzione nazionale di Sinistra Italiana.

“Tra l’altro – precisa Pellegrino – nel recentissimo incontro con la dirigenza del Partito Democratico le proposte di apertura e condivisione da parte di Sinistra Italiana, così come discusse nella nostra assemblea regionale, sono state respinte dal PD stesso, che evidentemente non intende considerare l’ipotesi della sostituzione del candidato presidente Bolzonello e di una diversa impostazione del programma elettorale, in cui sia inequivocabile l’assetto sinistra-centro. Per uscire dalle paludi dell’attuale centro sinistra, asservito ai poteri economici e scollegato da quelli sociali, con il fine di creare un unico fronte regionale da Potere al Popolo fino alle forze più moderate che condividono le medesime aspirazioni di libertà e uguaglianza, non basta promettere un restyling delle UTI e della riforma sanitaria”.

Conclude Pellegrino: “Chi ha negato ai cittadini del Friuli Venezia Giulia la possibilità di esprimersi su questi temi attraverso i referendum popolari, oggi ha riguardo per i nostri 21 mila voti, che probabilmente gli sono necessari per evitare di arrivare terzo nella competizione elettorale. Ricordiamoci che questa legge elettorale esclude tutti i candidati presidenti che non si posizionano nei primi due posti. Il Partito Democratico deve testimoniare un interesse e un impegno attraverso l’evoluzione certificata di contenuti, di obiettivi e di metodi del programma e un evidente cambio delle persone cui è affidato il compito di mantenere fede al programma stesso”.

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