Dal Rododendri Blanc un premio e la cittadinanza

14 Ottobre 2016

tramonti-sopra-daphne-blagayana-rododendri-blancTRAMONTI DI SOPRA. La Val Tramontina è particolare sotto molto aspetti: storici, con le sue borgate abbandonate; paesaggistici, con le sue pozze smeraldine e la bellezza aspra e selvaggia delle sue montagne; gastronomici con la pitina e il formai tal cit. E c’è anche un fiore a renderla a unica: la Daphne Blagayana, conosciuta in valle col nome popolare di rododendri blanc. Fiore raro, inserito nella lista rossa dei fiori protetti è un’orchidea che, in Italia, cresce solo nella zona di Chievolis, a Tramonti di Sopra. Al di fuori dei nostri confini nazionali la Daphne Blagayana si trova solamente in alcune zone della Slovenia e in Bosnia. In Val Tramontina è stata scoperta dal naturalista Adriano Bruna nel 1989, e la sua certificazione scientifica si deve al Professor Livio Poldini.

18 aprile 1989: la scoperta della daphne (Bruna e Poldini a destra)

18 aprile 1989: la scoperta della daphne (Bruna e Poldini a destra)

Per questo motivo l’amministrazione comunale di Tramonti di Sopra conferirà a Bruna – grande conoscitore del territorio, che da anni collabora con le amministrazioni e la pro loco – il primo “Premio Daphne Blagayana” e a Poldini – professore emerito all’Università di Trieste, botanico di fama internazionale, fondatore del Wwf regionale e paladino della biodiversità – la cittadinanza onoraria. La cerimonia sabato 15 ottobre alle 13 in sala consiliare concluderà una mattinata di eventi dedicata alla ricchezza naturalistica della valle. Purtroppo a causa del maltempo si è dovuta annullare la camminata naturalistica con Poldini e Bruna “Alla ricerca dell’ultima fioritura”. Il nuovo programma prevede alle 9.30 ritrovo al bar Prealpi di via Monte Rest per la conferenza naturalistica a cura di Adriano Bruna. Alle 11.30 il professor Poldini terrà la conferenza “Piante interessanti: dall’emozione della scoperta alla conoscenza”, cui seguirà la cerimonia in sala consiliare.

La Daphne Blagayana rappresenta un valore aggiunto per la Val Tramontina e per il Parco Naturale Dolomiti Friulane, sia per l’interesse scientifico e naturalistico, ampiamente avvalorato dal prof Poldini, sia per gli sviluppi del turismo.

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