Commercialisti Fvg per un corretto uso dei Fondi Ue

11 Febbraio 2019

UDINE. Rafforzare e migliorare i controlli di primo livello per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie del nostro Paese. È il fronte sul quale sono impegnati i commercialisti italiani con un progetto, ideato dal Consigliere Nazionale Marcella Galvani e promosso dal Consiglio Nazionale dei commercialisti, istituito al Ministero della Giustizia, al quale hanno garantito il loro pieno sostegno il Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione Europea (Colaf), istituito al Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Agenzia per la Coesione Territoriale insieme alla Segreteria Tecnica Pra.

“I Commercialisti svolgeranno l’attività di verifica e certificazione sui fondi strutturali Ue in Friuli Venezia Giulia – osserva Alberto Maria Camilotti presidente dell’Odcec di Udine – a tutela della fede pubblica per evitare le frodi e le false attestazioni. Si tratta di finanziamenti che nel solo Friuli superano i 30 milioni di euro di risorse erogate sul territorio. A livello nazionale sono oltre 3 miliardi e mezzo di finanziamenti. Il ruolo dei professionisti coinvolti sin dall’inizio nell’attività sarà fondamentale per garantire il buon esito del finanziamento che spesso viene revocato per difetti istruttori e nei controlli”.

Sul fronte dell’utilizzo dei fondi strutturali Ue, ed in particolare sull’attività di controllo, si è costituito il tavolo di confronto tecnico tra gli Ordini dei Commercialisti ed il Colaf ed è stata avviata una fase sperimentale con le regioni Friuli Venezia Giulia, Umbria e Calabria, che hanno aderito all’iniziativa anche in un’ottica di rafforzamento della capacità amministrativa ed hanno inserito il progetto nei rispettivi Pra (Piani di Rafforzamento Amministrativo). L’iniziativa mira a snellire, velocizzare e rendere più efficienti i controlli per contribuire al miglioramento delle attività di prevenzione delle frodi comunitarie e ridurre al minimo gli errori e le altre irregolarità che si riscontrano sull’utilizzo dei Fondi Ue.

Il progetto messo a punto dai commercialisti in collaborazione con il Colaf e l’Agenzia per la Coesione prevede la creazione di una sezione di iscritti all’Albo dei commercialisti, esperti in gestione e controllo dei programmi cofinanziati con Fondi strutturali, che andranno a svolgere le attività di controllo di primo livello, utilizzando standard omogenei da applicare su tutto il territorio nazionale. La materia è oggi disciplinata da un quadro normativo molto articolato, che risponde a regole sia comunitarie, sia nazionali che regionali, rendendo elevato il rischio di confondere i vari piani e di incorrere anche in errori e omissioni che in alcuni casi portano alla revoca del finanziamento. Una volta individuate le procedure di controllo standardizzate, sarà introdotto un sistema di verifica anche sulle attività di controllo svolte dai commercialisti, per monitorare in itinere la tempestività e la correttezza del loro operato.

Un altro importante obiettivo del progetto consiste nella possibilità, per le Amministrazioni titolari dei Programmi cofinanziati, di procedere con la selezione immediata dei controllori con affidamento degli incarichi a chiamata, cioè senza bando, e a rotazione. Il secondo step del progetto prevede infatti la formazione specialistica dei commercialisti interessati a svolgere le attività di controllo di primo livello, in modo da individuare un elenco di esperti in materia su tutto il territorio nazionale.

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