Come smantellare pian piano un ospedale e… vivere felici. In scena ogni dì a Palmanova

8 Ottobre 2019

PALMANOVA. “È sotto gli occhi di tutti la situazione di abbandono in cui versa la sanità della Bassa friulana. Nessun progetto o prospettiva, nessuna proposta o idea di riorganizzazione a soli tre mesi dal passaggio sotto la mega Azienda sanitaria udinese. Una riforma sanitaria, quella annunciata oggi dall’assessore regionale Riccardi, che, sul disegno delle funzioni ospedaliere si astiene dal decidere e delega alle singole Aziende la complessa e poco popolare opera di specializzazione.

Due pesi e due misure rispetto a quanto fatto con il Punto Nascita di Palmanova, chiuso con legge regionale, in tutta fretta (senza motivo) solo per compiacere interessi politici di parte e mascherare le incompetenze regionali. Perché anche questa scelta non è stata delegata a scelta aziendale ma si è deciso, d’imperio, di procedere alla sua chiusura nonostante le ottime performance in quanto a sicurezza e qualità del servizio?”. Questa la richiesta lanciata stamattina da Francesco Martines, primo cittadino della città di Palmanova.

Un grido d’allarme che continua: “Sono davvero preoccupato. E come me tantissimi cittadini e operatori medici. L’assessore Riccardi cita come modello il caso dell’ospedale di Palmanova-Latisana? Questa la situazione ad ora. Stanno svuotando di attività l’Ospedale di Palmanova. Gradualmente e scientificamente viene spogliato delle sue funzioni per favorire quello di Latisana, solo per compiacere una forza politica e per sfregio ad un sindaco di centro sinistra”.

“E il Super Ospedale promesso dal Presidente Massimiliano Fedriga? Silenzio dalla Regione e silenzio dall’Azienza Sanitaria, tutto affossato. Anzi, quasi tutta l’attività chirugica viene dirottata verso Latisana dove, nonostante questo, si registra un trend costantemente in calo anche nel 2019, che ha visto un -32% di interventi chirurgici di oncologia in elezione dal 2017 al 2018. Questo si nota anche dai numeri di Palmanova, dove l’attività chirurgica in day surgery, che avrebbe dovuto essere potenziata, mostra un calo del 25% (nel 2018). La nuova riforma e la nuova dirigenza metterà ordine a questa situazione per rilanciare la attività a Palmanova e bloccare la fuga di pazienti verso altre aziende o verso altre regioni?

Assistiamo ad un reparto di anestesia ‘anestetizzato’ e spogliato. A Palmanova – prosegue il Sindaco – sono in servizio sette operatori, compreso il facente funzioni del Primario. A Latisana sono incardinati in 10. Qui sono attivi quattro dipartimenti, a Palmanova zero.

Da quando è stato chiuso il Punto Nascita del palmarino, sono venute meno tutte le attività ad esso legate: il reparto di pediatria è un deserto mancando la possibilità di degenza, nel reparto ginecologia si fanno a malapena le visite ma tutto il resto dei controlli devono essere fatti a Latisana. Il servizio territoriale del percorso nascita, i servizi pre e post parto sono ridotti al nulla. Queste le conseguenze. Venendo meno tutte le attività e i servizi che ruotano attorno a un Punto Nascita, gli utenti si allontanano sempre più dal nostro ospedale. Un ospedale, quello di Palmanova, che, con la sua posizione baricentrica, dava servizi ad un ampio territorio di 80.000 abitanti al quale fanno capo 13 case di riposo, sta per essere smantellato”.

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