Coldiretti su Latterie friulane: chiarezza tutelando gli onesti

7 Giugno 2014

UDINE. Grande preoccupazione per le ricadute negative sul sistema allevatoriale del Fvg, conosciuto in Italia per la sua capacità di produrre un latte che è considerato fra i migliori, è stata espressa da Coldiretti del Fvg. “Se c’è stato chi ha sbagliato – dice Coldiretti –, deve essere punito e deve pagare risarcendo tutti gli altri allevatori da un danno d’immagine molto grave. Il sistema di tracciabilità e di controlli voluto negli anni da Coldiretti consente oggi di individuare i responsabili, scongiurando il rischio di fare di tutta un’erba un fascio e, se colpevoli, di condannarli. Questa vicenda si aggiunge purtroppo ad una analoga, accaduta lo scorso anno in Fvg e di certo non aiuta il settore a superare la grave crisi da cui sta faticosamente uscendo. Ci auguriamo – aggiunge Coldiretti Fvg, che torna a sottolineare l’importanza della tracciabilità dei prodotti alimentari dall’origine fino al consumatore, e dei controlli, che anche in questo caso hanno individuato delle irregolarità – che per alcuni allevatori disonesti non si penalizzi l’intero settore zootecnico del Fvg, per il quale occorre trovare subito il modo di sostenerlo”.

In particolare Coldiretti chiede a Granarolo, considerato il percorso delle cooperativa emiliana con Latterie Friulane, di dare risposte agli allevatori corretti che non possono consegnare più il latte, essendo lo stabilimento di Campoformido bloccato. Infine una chiosa su chi suggerisce gli Ogm per risolvere il problema delle aflatossine. “Con gli Ogm non si risolve nessun problema. Comunque sia, quelli in commercio combattono la piralide e non le aflatossine. Sarebbe opportuna un po’ di informazione prima di lanciare proclami”.

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