Coldiretti: in dieci punti le richieste all’assessore Shaurli

19 Giugno 2015

UDINE. Sono dieci i punti che il presidente di Coldiretti Fvg Dario Ermacora, affiancato dal direttore Danilo Merz e dai vertici regionali e provinciali della più importante associazione di categoria del mondo agricolo, ha evidenziato all’assessore Cristiano Shaurli nel corso di un incontro definito collaborativo e cordiale. Collaborazione e cordialità che Coldiretti ha riconosciuto esserci con tutta la Giunta Serracchiani – e con il vicepresidente Bolzonello in particolare – anche se Ermacora non ha mancato di evidenziate come “a due anni di distanza, la gran parte dei temi attende una risposta”. I temi sono quelli del Piano di sviluppo regionale (Psr) e dei ritardi accumulati nella programmazione 2014-2020 che, pur non essendo addebitabili all’amministrazione regionale, pesano sulle imprese. Coldiretti ha denunciato il mancato coinvolgimento delle organizzazione professionale e dei Caa.

Organismo pagatore: altra questione è la necessità di dare vita ad un organismo pagatore regionale. “L’agricoltura del Fvg – ha detto Ermacora – non può più sopportare inefficienze che producono ogni anno milioni di euro di danni”.

Recupero pagamenti 2013 in sospeso: fra i problemi gli oltre 2 milioni di euro di contributi per assicurazioni agevolate annualità 2013 bloccati a causa di anomalie informatiche improprie.

Fondo di rotazione: va rimpinguato almeno nel capitolo relativo al consolidamento del debito. Vanno inoltre verificate le convenzioni con gli istituti di credito che speso si rifiutano di accendere mutui a tasso agevolato vanificando in parte lo spirito “mutualistico” del fondo.

CAA e Agenzia per le imprese: si adotti al più presto un provvedimento che consenta ai CAA di operare in forma sussidiaria su istruttorie PSR, permessi a costruire in zona agricola, autorizzazioni ambientali diverse, certificazione IAP, foto interpretazione e lavorazioni GIS-GPS.

Piano regionale delle acque: occorre sostenere con risorse adeguate i consorzi di bonifica nell’attività di riconversione irrigua già iniziata ed estensione delle reti alle zone, anche di collina, attualmente non servite.

Nitrati: seppure i dati dell’Ispra abbiano dimostrato che la zootecnia non è la principale responsabile dell’inquinamento da nitrati e nonostante l’impegno assunto dal Governo, non c’è alcun provvedimento concreto che sgravi le imprese zootecniche da vincoli tanto inutili quanto costosi.

Aggregazione settore cerealicolo: la recente fusione dei consorzi di bonifica “Ledra Tagliamento” con “Bassa friulana” dimostra che anche in Fvg è possibile mettere in atto economie di scala. La crisi dei prezzi del mais e degli altri seminativi dimostra che anche nel settore cerealicolo è urgente una azione di ristrutturazione degli essiccatoi che deve nascere dal basso, ma deve essere stimolata ed agevolata dalla Regione anche attraverso la leva economica.

Aggregazione settore vitivinicolo: una urgente ristrutturazione deve essere messa in atto anche nel settore vitivinicolo dove il sistema dei consorzi di tutela è da tempo privo di una strategia. Negli ultimi mesi pare sia maturata la consapevolezza della necessità di convergere in una unica struttura consortile regionale anche in funzione della costituenda Doc Friuli. Occorre tuttavia creare le condizioni politiche ed economiche affinché in questo progetto rientrino anche Collio e Carso.

Associazione Allevatori del Fvg: da diversi mesi soffre di una pesante crisi di liquidità. Non è pensabile lasciarla in questa situazione.

Danni da selvatici: da anni denunciamo i continui danni alle coltivazioni provocate da animali selvatici, in particolare cinghiali, ma anche nutrie, corvidi e colombi. La farraginosità delle norme e la contrapposizione tra cacciatori e animalisti non hanno consentito di individuare soluzioni adeguate a questo problema.

L.R. 56/1978: mentre nel bilancio della Regione per il 2015 è stato azzerato il sostegno alle organizzazioni agricole, abbiamo notato che è stato confermato quello per altre associazioni imprenditoriali. Noi vogliamo fare la nostra parte rinunciando all’aiuto a condizione però che venga riservato pari trattamento a tutte le organizzazioni.

Coldiretti a Expo: dal 24 al 30 agosto i produttori e gli agrichef di Campagna Amica del Fvg animeranno il Roof Garden allestito nel padiglione Coldiretti all’Expo. Annunciamo fin d’ora che saranno coinvolte autorità e istituzioni regionali.

Sono intervenuti anche i presidenti provinciali di Coldiretti di Pordenone Cesare Bertoia (consorzio di bonifica); di Gorizia Antonio Bressan (danni da cinghiali e stretta del credito), di Udine Gino Vendrame (ristrutturazione vigneti); di Trieste, Alessandro Muzina (sostenere i prodotti di filiera a Km zero); Germano Zorzettig (tutelare anche la Ribolla Gialla); il direttore di Coldiretti Danilo Merz (difficoltà di comunicazione con la Regione); Marco De Munari, delegato Giovani Impresa Fvg (più attenzione ai giovani imprenditori); Luisella Bertolini, delegata Donne Impresa (un consorzio unico per l’apicoltura del Fvg).

L’assessore Shaurli ha ascoltato con attenzione, assicurando massima disponibilità e invitando Coldiretti a una serie di incontri settoriali. “I margini di crescita del settore agricolo – ha detto – sono enormi. Su tracciabilità, valorizzazione delle produzioni locali (anche nelle mense di scuole, ospedali e case di riposo) e sui progetti di aggregazione e di filiera siamo sulla stessa linea. Collaboriamo, puntando a far fare al sistema agroalimentare un salto di qualità cercando di disegnare l’agricoltura dei prossimi 20 anni”.

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