Cantina di Ramuscello cresce in fatturato e produzione

29 Dicembre 2016

SESTO AL REGHENA. Un 2016 positivo per la Cantina di Ramuscello, realtà di 150 soci attivi nella zona di Sesto al Reghena e dintorni, aderente a Confcooperative Pordenone. L’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio caratterizzato dalla crescita in doppia cifra in tutte le voci, a partire da quella del fatturato a +73%: un trend che proseguirà anche nei prossimi mesi nei quali la cantina s’impegnerà in un’operazione di restyling della storica sede realizzata nel 1962, continuando anche alcune sue operazioni di solidarietà come quella che la vede collaborare con la cooperativa sociale Futura.

Da sinistra, Marco Bagnariol, Gianluca Trevisan e Ilvano Trevisan

“La crescita a doppia cifra – ha spiegato il presidente della cooperativa Gianluca Trevisan, da 8 anni alla guida della cantina – non è frutto di un caso: siamo una realtà solida e fedele alle nostre radici mutualistiche, capace di attrarre nuovi soci grazie alla sua continua attenzione nei loro confronti e nell’innovare rendendo sempre più efficienti i nostri processi produttivi. Il tutto, ovviamente, in un quadro economico generale molto favorevole che vede i vini friulani, a partire da Prosecco e Pinot Grigio, sempre più richiesti dal mercato: ma, ripeto, se non c’è la qualità e la passione nel lavoro dei soci e della cantina, il vino non si fa e non si vende da solo”.

Nel dettaglio la cantina ramuscellese ha chiuso l’ultimo bilancio con un fatturato record di 5 milioni 100 mila euro, il +73% rispetto al 2015. Una crescita notevole ottenuta grazie a continue operazioni di efficienza nei sistemi produttivi e anche grazie all’entrata di nuovi soci (+4%) tra i quali alcuni under 40. In questo modo sono stati raccolti 46 mila quintali di uva, corrispondenti a il +25% rispetto all’anno precedente: il 93% del raccolto è uva a bacca bianca, tra cui spiccano i citati Pinot Grigio e Prosecco (quest’ultimo vale da solo il 50% delle uve bianche raccolte). Un successo che porta una ricaduta occupazionale a tutto il territorio visto che tra soci (150) e dipendenti fissi e stagionali della cooperativa (15) sono 165 le famiglie che possono vantare un reddito grazie alla buone pratiche della cantina. La maggior parte dei 38 mila ettolitri prodotti viene venduta sfusa ad alcuni dei più grandi produttori nazionali di vino, mentre il resto viene imbottigliato direttamente dalla cantina che lo vende nel proprio spaccio di Ramuscello e in alcune attività commerciali della zona limitrofa.

“Numeri – ha aggiunto Trevisan – che riguardano il bilancio chiuso, come da prassi per le cooperative agricole, al 31 luglio 2016. La tendenza positiva prosegue perché nella vendemmia 2016 a settembre abbiamo ulteriormente aumentato la quantità di uva raccolta, tra l’altro di ottima qualità, grazie all’arrivo di ulteriori viticoltori che si sono associati a noi: una vendemmia record da quasi 49 mila quintali di uva, ovvero il +7%. Nel 2017 abbiamo in cantiere il restyling della nostra storica sede in occasione del 55° anniversario dalla fondazione, per consegnare ai nostri soci, con la prossima vendemmia, una cantina ancora più moderna. Proseguiranno anche le nostre azioni sociali, come la collaborazione con la cooperativa Futura di San Vito al Tagliamento con la quale abbiamo avviato un percorso che ci ha non solo visto rifornirci da loro per una serie di prodotti di oggettistica, calendari e confezioni delle nostre bottiglie, ma anche invitare per la vendemmia le persone diversamente abili che vi lavorano direttamente in vigna per vendemmiare a mano tra i filari tutti insieme”.

“Un plauso – ha concluso Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone – alla cantina di Ramuscello per il grande cammino di crescita intrapreso in questi anni, confermando il suo valore aggiunto in quanto cooperativa che mette l’interesse dei propri soci al primo posto. Il sistema cooperativistico della provincia di Pordenone ha nel settore agricolo e della vitivinicoltura in particolare uno dei suoi settori di maggiore ricaduta economica e sociale a vantaggio di territorio e comunità: siamo un’eccellenza per tutto il Friuli Venezia Giulia”.

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