Una biblioteca tutta dedicata al Piccolo Principe


24 Ottobre 2017
CASARSA DELLA DELIZIA – 
La cooperativa sociale Il Piccolo Principe, in onore al capolavoro letterario dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry del quale porta il nome, ha iniziato a collezionare varie edizioni del libro. Attualmente sono conservate una cinquantina di traduzioni del volume, alcune delle quali provengono da terre molto lontane, dall’Iran alla Finlandia, altre sono addirittura traduzioni in lingue minoritarie e dialetti italiani, dal friulano al piemontese solo per citarne alcune. 

Ora la cooperativa vorrebbe raccogliere quante più traduzione possibili in lingue straniere del libro che ha ispirato la nascita nel 1988 di questa realtà fondata sui valori dell’accoglienza, della valorizzazione della persona, del rispetto per l’ambiente e della legalità.

Al momento le traduzioni sono consultabili da tutti nella Bottega Il Piccolo Principe in piazza Italia a Casarsa, il negozio equosolidale che fa parte dei servizi della cooperativa.  “Quando qualche socio o sostenitore della cooperativa intraprende un viaggio – ha spiegato il presidente Luigi Cesarin – in qualche Paese lontano, prova a cercare Il Piccolo Principe nella lingua del paese che sta visitando; inoltre abbiamo invitato anche i giovani accolti con il Servizio Volontario Europeo a portarci una copia del libro nella loro lingua madre. Così facendo abbiamo raccolto già oltre 50 copie del volume in iraniano, cingalese, birmano, bulgaro, finlandese, rumeno, norvegese, spagnolo, tedesco, greco così come in dialetto barese e piemontese e molte altre. Un patrimonio che mettiamo a disposizione di chi lo volesse consultare nella Bottega che abbiamo in piazza a Casarsa. Da qui è nata la nostra idea: lanciare un appello aperto a tutti, per provare a raccogliere quante più traduzioni in lingua originali possibili dello splendido libro Saint-Exupéry che per noi è il simbolo della nostra cooperativa sociale”.

Forse non tutti sanno che, dopo la Bibbia e il Corano, Il Piccolo Principe è il libro più tradotto al mondo: è infatti disponibile in più di 300 lingue.  “L’ultima traduzione del testo – ha aggiunto Cesarin – ci è stata regalata da Aram, un ragazzo armeno di Sevan, titolare di un caffè che è un vero punto di incontro per i giovani del suo paese. Lui stesso è un poeta, innamorato della sua terra”. L’incontro in Armenia è stato possibile grazie a un viaggio intrapreso per conoscere la realtà cooperativa messa in atto laggiù grazie al progetto Armenecoop promosso dal Consorzio Leonardo di Pordenone, di cui Il Piccolo Principe fa parte, e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di creare occupazione giovanile e femminile  in Armenia.

“È stato davvero bello fare la conoscenza di Aram – ha spiegato Cesarin – e dei suoi sogni. Ricevere proprio da lui la copia in armeno del Piccolo Principe è stato un regalo che porteremo nel cuore e che vogliamo condividere con tutti”. La cooperativa sociale casarsese invita dunque la comunità ad aiutarla nel raccogliere quante più traduzioni possibili, per implementare questa collezione, con l’obiettivo di tramandare speranza e poesia nel mondo.

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