Artigiani: la crisi è grave ma la burocrazia è anche peggio

23 Marzo 2015

UDINE. “I valori di solidarietà, di serietà e di laboriosità che sono stati i riferimenti, 70 anni fa, della nascita di Confartigianato Udine, e che ci hanno guidato negli anni del terremoto e della ricostruzione, sono gli stessi che ci debbono indicare la strada anche oggi nel superare questa devastante crisi economica”. Lo ha detto, invitando la politica ad un dialogo costruttivo, “dialogo che ha contraddistinto positivamente le stagioni più difficile di questo nostro Friuli”, il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti nel corso dei festeggiamenti di San Giuseppe artigiano e del 70° di fondazione dell’associazione che si sono svolti al Centro culturale delle Grazie a Udine, alla presenza della presidente della Giunta regionale Debora Serracchiani, del presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti, di Maria Pia Garavaglia, presidente della Fondazione Manlio e Maria Letizia Germozzi, e del prof. Giuseppe De Rita al quale è stato consegnato il premio Germozzi. Nel corso della cerimonia, presentata da Bettina Carniato e Claudio Moretti, sono stati consegnati gli attestati di benemerenza a 33 imprenditori e il premio del Movimento Donne Impresa dedicato alla memoria di “Donatella Pressello.

Tilatti, che s’è scagliato contro una burocrazia che cresce ogni giorno di più, ha difeso la specialità del Fvg e ha sollecitato politiche ritagliate sulla piccola e media imprese. “Con il nostro sistema di servizi – ha detto – riusciamo a dare risposte efficaci ed efficienti, ma sarebbe ancora meglio se non si creassero gli ostacoli burocratici con una legislazione più attenta alla piccole imprese”.

Il presidente nazionale Merletti non ha avuto parole tenere per il Governo e la politica. “Speravamo fosse finita l’epoca dei governi populisti, ma anche questo, purtroppo, non si distingue da quelli che l’hanno preceduto”. Merletti, che ha criticato le riforme sulla semplificazione del quadro amministrativo difendendo gli enti intermedi (Province e Camere di commercio) ha rivolto un appello per superare il sistema degli ammortizzatori sociali che oggi prevede figli e figliastri.

I lavori, cominciati con i saluti degli assessore al Comune di Udine Gabriele Giacomini e della Provincia di Udine Franco Mattiussi, e di Giuseppe Pavan della Camera di commercio di Udine sono stati conclusi dalla presidente della Regione Debora Serracchiani: “Oggi è stata una lieta parentesi fra tanti problemi che so essere anche vostri. Il Fvg è un territorio nel quale gli artigiani mettono le mani nelle loro tasche prima di licenziare i collaboratori e di questo vi do atto e questo vi rende onore”. Serracchiani ha parlato dello sforzo della Regione per sostenere il sistema imprenditoriale, agendo sul credito (risorse importante sono state girate ai consorzi garanzia fidi attraverso Mediocredito e il sistema della Bcc). Ha ricordato l’abbattimento delle aliquote Irpef e Irap “le uniche due leve a nostra disposizione”, la semplificazione delle procedure urbanistiche mentre ora siamo al lavoro per sostenere i processi di riqualificazione energetica con fondi regionali.

Fra i presenti il consigliere regionale Alessandro Colautti e l’assessore al Comune di Udine Alessandro Venanzi. Al termine della manifestazione è stata visitata la mostra “l’artigianato artistico ricorda la Grande Guerra” allestita nella vicina caserma di Prampero.

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