A Palmanova scatta la caccia ai “furbetti del Condono”

9 Ottobre 2019

PALMANOVA. In seguito alla “rottamazione” delle cartelle esattoriali (legge 119/2018) il Comune di Palmanova ha dovuto cancellare crediti non riscossi dal 2000 al 2010, per oltre 300.000 euro: quelli relativi alle cartelle esattoriali sotto ai 1.000 euro di valore. “Questo condono dell’allora governo sta creando diversi problemi alle casse comunali. Oltre a una questione economica, è anche una perdita di credibilità per le istituzioni. Anche per rispetto di chi paga regolarmente, non possiamo darla vinta ai furbetti che decidono di evadere tasse e sanzioni” commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines.

L’Amministrazione Comunale è inoltre costretta, con l’introduzione della contabilità armonizzata, ad accantonare, quindi bloccare, un fondo rischi che vada a coprire l’eventuale mancata riscossione degli stessi crediti. Una cifra che, ad ora, si aggira attorno ai 600.000 euro. “Una doppia beffa e un doppio danno alla collettività inferto dagli evasori. Non solo non possiamo incassare i crediti che ci spettano, ma siamo costretti a tenere fermi soldi che potrebbero essere spesi per progetti su strade, marciapiedi, sociale, scuole, turismo o altro” continua il Sindaco. “Questi furbi, tra cui stanno anche molti grandi evasori, sfruttano il sovraccarico di incombenze e la scarsità di personale dei Comuni, oltre alle lentezze di Equitalia e degli eventuali contenziosi con l’Agenzia delle Entrate, per evitare di pagare quanto dovuto, in attesa e speranza di un sempre nuovo condono. Dobbiamo correre ai ripari, in modo che tutti paghino e quindi si possa far pagare a tutti meno”.

Il Comune di Palmanova sta cercando di porre rimedio alla carenza di personale inserendo in pianta organica, dal prossimo mese, una nuova figura interna all’Ufficio Tributi. Un dipendente che si occupi nello specifico degli accertamenti e delle riscossioni. “Stiamo anche valutando di ricercare un soggetto esterno che si occupi, a supporto del personale comunale, della riscossione di multe e tasse non pagate (su rifiuti o immobili, ad esempio). Una misura estrema ma che saremo costretti ad adottare per rendere più equo il Fisco e fare in modo che tutti, in proporzione alle proprie disponibilità, possano contribuire al benessere comune e allo sviluppo della nostra città” conclude il Sindaco.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!