Week-end alla Libreria Friuli

10 Maggio 2017

UDINE. Con l’avvio di vicino/lontano anche gli appuntamenti del week-end alla Libreria Friuli (Udine – via dei Rizzani, 1) sono cresciuti di numero. Si comincia Venerdì 12 maggio, alle 10, con Giuseppe De Mola, intervistato da Anna Dazzan, che presenterà il proprio libro intitolato “Il Disarmo”. In quest’opera si intrecciano più storie sullo sfondo degli spazi desolati di un’Africa sconvolta da violenze decennali di tutti contro tutti. In questo paesaggio di fango e acqua, che suggerisce l’isolamento come unica difesa concessa, si muovono gli abitanti che popolano queste terre: donne e uomini che cercano di sopravvivere. Accanto, o meglio in parallelo, gli stranieri: i soldati dell’Onu, e l’eterogeneo quartetto di volontari di una Ong. Un mondo, un’umanità in disarmo.

Lo stesso giorno, ma alle 18, Luciano Carrino presenterà il proprio libro intitolato “Perle, Pirati e Sognatori”. In quest’opera, l’autore illustra una possibile riforma della cooperazione internazionale che veda come protagoniste le collettività locali del Sud e del Nord, e come suo asse portante i nuovi metodi dell’approccio territoriale allo sviluppo. Come tradurre in azioni efficaci l’immenso patrimonio della solidarietà che oggi è disperso in migliaia di progetti frammentari? Come realizzare, nel mondo globalizzato, una nuova cooperazione internazionale adeguata ai tempi? Queste e altre importanti questioni verranno affrontate dall’autore assieme a Stefano Montello, scrittore e musicista friulano fondatore del gruppo FLK, e a Paolo Felice, Portavoce del Forum Terzo Settore del Friuli Venezia Giulia. L’evento è curato da Arci Comitato Territoriale Udine.

La presentazione si arricchisce di un fuoriprogramma, un omaggio musicale di Lino Straulino a Leonardo Zanier, l’intellettuale di origini carniche scomparso il 29 aprile scorso. L’iniziativa trova naturale ospitalità in un appuntamento dedicato al sogno di una umanità migliore e a un libro che si apre proprio con le parole di Leo, con “Identitat”. L’amicizia che lo legava a Carrino, carnico d’aspirazione come lui stesso ama definirsi, nata negli anni Settanta e attraversata da comuni esperienze a livello internazionale, ha ispirato anche il commosso ricordo di domenica scorsa a Maranzanis di Comeglians, che ha messo in luce la visione coraggiosa e controcorrente di Zanier rispetto al tema delle migrazioni. Lo stesso circolo Arci Cocula, che collabora con vicino/lontano per questa presentazione, trova la propria dimora tra Povolaro e Maranzanis ed ha avuto in Leonardo Zanier l’ispiratore principale.

La voce e la chitarra di Lino Straulino ci ricorderanno l’amore del poeta per la sua terra natale e per l’umanità, tra “Licôf” e “Intuna not como chesta”: intuna not como chesta / sentât tun murut / movevi i dêts dai pîts / denti das scarpas / plen di gust di vivi. Cantautore carnico fra i più apprezzati esponenti della musica friulana, Lino Straulino è compositore prolifico e raffinato chitarrista. Ha saputo fondere e attraversare diversi generi, diffondendo, in modo particolare fra i giovani, una vastissima cultura musicale. Ha partecipato a molti progetti collettivi e più volte ha valorizzato e reso omaggio ad autori e poeti friulani. Recentemente ha pubblicato un album interamente strumentale e, dopo oltre vent’anni, sta per riproporre con i Fale Curte uno degli esperimenti più interessanti della “Gnove musiche furlane”.

Stefano Allievi

Sabato 13 maggio, alle 11, la libreria Friuli ospiterà l’incontro intitolato “Burkini come metafora”. Durante il dibattito, il professor Stefano Allievi approfondirà con la giornalista Marta Serafini il dibattito sul burkini. La questione verrà analizzata sotto vari punti di vista e sarà possibile comprendere come questa problematica costituisca una sorta di pretesto per esaminare il rapporto tra Islam ed Europa. Le argomentazioni, in verità, sono le medesime, che si parli di velo o di moschee, di libertà personali o di diritti di culto. I conflitti intorno ai simboli sono precisamente il modo in cui la società prende coscienza della questione e la interiorizza.

Alle 18, toccherà alla presentazione del libro “Intoccabili”, testimonianza di un medico italiano nella più grande epidemia di Ebola della storia. La vicenda prende le mosse da un fatto verificatosi il 26 dicembre 2013: in un remoto villaggio della Guinea un bambino di due anni si ammala. È l’inizio della più grave epidemia di Ebola mai affrontata dall’umanità. Salvare vite è la missione di Medici Senza Frontiere, che lavora per raggiungere chi ha bisogno anche nei luoghi più remoti del pianeta e nelle situazioni più estreme. “Intoccabili” è l’emozionante ricordo di un operatore umanitario che descrive come, insieme a tanti colleghi, si è frapposto tra l’Ebola e le sue vittime. Una storia vera, inimmaginabile e singolare, un viaggio in un inferno dal quale nessuno è uscito indenne. Nemmeno quelli che sono sopravvissuti.

Domenica 14 maggio alle 11, Paolo Medeossi, autore di uno speciale “baedeker” fresco di stampa, presenterà il proprio lavoro durante una passeggiata che prenderà il via dalla Libreria Friuli di Udine. Partendo da Largo dei Pecile, infatti, si conoscerà meglio “La Città che Inizia per U”, andando a scoprire una Udine mai vista, ricca di storie scomparse, angoli nascosti, personaggi sorprendenti. Guidati dall’angelo del Tiepolo – voce narrante che condurrà i partecipanti in questo piccolo e originale viaggio – sarà possibile scovare il ladro nel Duomo, incontrare l’ostetrica in via Mercato Vecchio, camminare in mezzo alle rogge che animano la vita sotterranea della città. Seduti sugli scalini di Piazza Libertà, si avrà modo di ascoltare le signore delle confetterie che sveleranno l’amore-odio verso mamma Venezia. La giornata troverà la sua giusta conclusione in una delle osterie del centro.

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