Viaggio nel folklore mondiale con l’Estate a Pordenone

13 Agosto 2019

Il San Cristoforo di Villanova

PORDENONE. Mercoledì 14 agosto l’Estate a Pordenone comincia con le note della Gustav Mahler Jugendorchester in residenza in città. Chi vuole potrà assistere alle prove aperte alle 12 al Teatro Verdi, previa prenotazione (info@comunalegiuseppeverdi.it). Alle 17, consueto appuntamento coi laboratori per bambini itineranti nei parchi della città per l’Estate a Pordenone. Durante il laboratorio, che si svolgerà nel parco di Via Gemelli, si costruiranno simpaticissime maracas con le quali divertirsi a inventare ritmi e composizioni.

Il ciclo di visite guidate a cura di Susi Moro, alle 18.30, condurrà alla scoperta della parrocchiale di Sant’Ulderico a Villanova, che conserva un ciclo di affreschi del Pordenone del 1514, luminoso esempio della stagione “veneta” della sua arte. Sulla facciata anche un San Cristoforo attribuibile a lui o alla sua scuola recentemente restaurato. Il borgo di Villanova è citato nel ’500 nella mappa redatta dall’emissario imperiale Jörg Kölderer. Proprio in quest’area il celebre pittore rinascimentale acquistò dei possedimenti vicino al bosco di San Marco. Accanto alla chiesa una statua dedicata al Beato Odorico da Pordenone ricorda come un’antica tradizione attribuisca a questa località i natali del Beato. A un paio di chilometri dall’abitato si trova Villa Cattaneo, interessante esempio locale di villa veneta, edificata nel XVII secolo.

Arriva, in piazza XX Settembre alle 20.30, puntuale come ogni anno, il festival internazionale del folklore Aviano Piancavallo. A esibirsi saranno gruppi provenienti da Ecuador, India, Messico, Russia, Polonia e Italia. Il gruppo “Spandan” Sanskrutik Trust mira a preservare e promuovere i 5.000 anni di patrimonio culturale dell’India e in particolare dello stato di Gujarat, dove convivono numerose religioni e culti e il folklore è molto vario, con tradizioni ricche di costumi e colori. Le ragazze indossano il famoso “Tilak” (o tika): il segno sulla fronte che rappresenta “il terzo occhio” di Shiva. Le danze sono generalmente di origine rurale e vengono praticate dagli abitanti del villaggio durante le occasioni speciali: raccolti, matrimoni, feste religiose. I ballerini eseguono i loro passi sui suoni di strumenti come il flauto, “Tabla” o “Sehanaie” e molti altri strumenti tradizionali. Lo spettacolo della compagnia “Spandan” è molto colorato, vivace e ritmato, proprio come i costumi indossati dai ballerini, e riesce, in pochi minuti a portare lo spettatore nel cuore dell’India.

Polonia

L’ensemble polacco Slowianki è nato nell’Università “Jagellona” di Cracovia, una delle più antiche d’Europa. I membri del gruppo sono principalmente studenti e lavoratori dell’Università e di altre accademie di Cracovia. Il suo repertorio comprende danze nazionali polacche come la Krakowiak, la Mazurka, l’Oberek e la Polonaise ma anche numerose altre danze e canzoni folkloristiche dalle regioni di Cracovia, Kurpie, Lublino, Resovia e Slesia. Ma il gruppo propone anche canzoni, danze e melodie di altri stati slavi come Bulgaria, Macedonia, Slovenia, Serbia e Bosnia. Lo Slowianki è stato premiato con onorificenze sia polacche che estere. Una di queste, la “Croce di Cavaliere dell’Ordine della Polonia Rinata”, è stata conferita al gruppo per gli eccezionali traguardi artistici e per aver reso popolare il folklore polacco.

L’Ensemble di Poesia, Musica e Danza “Maseu” ha lo scopo di preservare e condividere parte della ricchezza del folklore messicano. Lo spettacolo proposto è un viaggio attraverso le diverse regioni dello Stato, attraverso un turbinio di colori e suoni tipici del folklore messicano, col quale il pubblico è invitato a interagire.

Messico

Il gruppo russo della Jacuzia “Oronchikan” (piccolo cervo) porta le tradizioni del popolo degli Evenchi in molte città russe e in diversi stati del mondo. Il repertorio del gruppo fonde la danza russa con le culture popolari della Siberia Orientale. Attraverso la danza si conoscono gli eroi delle leggende popolari, delle tradizioni e della storia della Terra dei Cervi. I balli proposti rappresentano le diverse sfumature etniche, con una visione tradizionale delle leggende evenche.

Il repertorio del Kiamaru Saruballet di Quito si compone di scene cerimoniali, tradizionali e festive che immergono lo spettatore nel magico mondo della danza, espressione di vita e pace. I ballerini invocano con preghiere gli spiriti delle Ande, dell’Amazzonia e della costa e, ascoltando i loro messaggi, li trasformano in movimenti del corpo. Elemento ricorrente è il fuoco, chiamato “Abuelo” (il nonno) per la sua saggezza ed esistenza eterna, che ascolta e trasmette le preghiere evocate. Il motto del gruppo, che prende il nome dal serpente, animale sacro, è vivere la vita per l’arte e la pace attraverso lo spirito danzante.

Russia

A rappresentare l’Italia, oltre ai padroni di casa, i Danzerini di Aviano, il Gruppo imolese dei Canterini e Danzerini Romagnoli Baruzzi: le sue danze, molto vivaci e briose, con movenze originali e spesso esuberanti, trasmettono l’anima e il colore della Romagna, senza dimenticare Le “cante” interpretate dai Canterini.

Ritorna un film d’animazione al Cinema Sotto le stelle dell’Estate a Pordenone mercoledì 14 agosto. Alle 21.00 in piazzetta Calderari un appuntamento per tutta la famiglia con Toy Story 4 di John Lasseter e Josh Cooley e del quale abbiamo già dato notizia.

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