Una Maria Callas mai vista al Cinema Sociale di Gemona

15 Aprile 2018

GEMONA. Scomparsa nel 1977 a soli 53 anni, Maria Callas è la cantante d’opera più famosa di tutti i tempi, eppure MARIA BY CALLAS, il lavoro che le ha dedicato il giovane regista Tom Volf, ha il marchio dell’originalità. È un film affascinante e rivelatore per chi non conosce o conosce solo superficialmente la Callas, ma capace di sorprendere anche il pubblico più esperto. Presentato in anteprima all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, grazie a Lucky Red, MARIA BY CALLAS arriva ora nelle sale italiane come uscita evento lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 aprile. La Cineteca del Friuli lo propone al Cinema Sociale di Gemona in doppio spettacolo, alle 17 e alle 21, per un totale di sei proiezioni, tutte a ingresso unico di 7 euro.

Volf ha intrapreso quattro anni fa un’accuratissima ricerca di documenti, registrazioni e filmati, parlando anche con chi aveva conosciuto la Callas, fra cui l’amica Nadia Stancioff. La messe di materiali utilizzati per il film include immagini – molte inedite – fotografie, super8, registrazioni private rimasterizzate, lettere (lette nella versione originale da Fanny Ardant e nella versione italiana da Anna Bonaiuto) e rari filmati d’archivio del dietro le quinte degli spettacoli. Il risultato è un documento prezioso, la storia di una vita straordinaria raccontata attraverso le parole della stessa Callas e le immagini dei protagonisti del suo tempo, Vittorio De Sica, Omar Sharif, Luchino Visconti fra gli altri.

MARIA BY CALLAS è un ritratto libero dai cliché che circondano il mito della Divina e che rivela invece una Callas meno conosciuta, umanissima, spesso sofferente per amore – in particolare nel legame con l’armatore Onassis o per il sentimento non ricambiato per Pasolini – e a causa degli alti e bassi nella sua carriera. Il film getta luce anche su alcuni episodi, come quello di Roma del ’58, quando la cantante lasciò la Norma a metà della rappresentazione. I media lo hanno consegnato alla storia come uno scandalo dovuto alle intemperanze della cantante, mentre era la conseguenza di decisioni sbagliate di cui la Callas era vittima e non artefice.

Il pubblico del Friuli Venezia Giulia ha avuto più occasioni di applaudire la Callas dal vivo, la prima nel marzo del 1948, in Turandot, al Teatro Puccini di Udine. Info: www.cinemateatrosociale.it, 348 8525373.

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