Un Quaderno per le scuole sulle Leggi razziali

27 Gennaio 2018

UDINE. Lunedì 29 gennaio alle 18 verrà presentato il primo quaderno di lavoro di una serie pensata per i ragazzi e le ragazze delle scuole, in particolare per le classi terze della scuola secondaria di I° Grado, intitolato “1938 LE LEGGI RAZZIALI, diritti negati fra discriminazioni e persecuzioni”. La pubblicazione, curata da Rosanna Boratto con il contributo di Luca Ruffino, verrà introdotta da Antonella Lestani, Presidente della sezione ANPI “Città di Udine”.

“1938: le leggi razziali. Diritti negati tra discriminazioni e persecuzioni.” è una sorta di antologia di voci, il cui racconto è stato registrato e pubblicato in testi editi a cura dell’ANPI e dell’ IFSML affinché ne rimanga memoria. Le testimonianze raccolte nel corso degli anni sono state rese dai protagonisti di vicende, talvolta terribili, innescate dalle leggi razziali emanate nel 1938, fortemente volute da Mussolini (per non essere da meno dell’alleato Hitler), e firmate dal re Vittorio Emanuele III. Gli uomini e le donne che hanno raccontato le loro esperienze, spesso tragiche, sicuramente molto dolorose, in gran parte erano componenti della comunità udinese e i loro riferimenti a località, nomi di vie, scuole frequentate possono ancora oggi risuonare famigliari alle orecchie degli alunni e delle alunne delle nostre scuole e dar luogo a un coinvolgimento e ad un approfondimento più partecipati di alcune tematiche e accadimenti , con richiami anche al proprio ambito famigliare.

I racconti dei fatti sono stati trascritti così come sono stati registrati e certamente risentono di un tono colloquiale con digressioni, incisi e sintassi deficitaria, ma non sono stati in nessun modo rivisti o corretti grammaticalmente per rispetto della persona e della sua storia. D’ altro canto nella pubblicazione si alternano vari codici linguistici sui quali l’insegnante abitualmente interviene svolgendo il suo ruolo, ovvero quello di mediatore tra il testo proposto e i suoi giovani destinatari, che potranno essere particolarmente interessati al graphic novel dedicata racconta la tragica vicenda di Liliana Schmidt.

Il quaderno si può definire operativo perché presenta, in conclusione, una serie di esercizi di comprensione e approfondimento che, partendo dalla storia considerata minore, soggettiva, limitata all’esperienza del parlante, giunge ad analizzare situazioni di più ampio respiro, presenti nella storia generalista dei manuali in uso, su cui riflettere e argomentare. Infine il quaderno può essere suddiviso in unità didattiche che possono essere sviluppate tutte, o soltanto in parte, secondo la programmazione redatta dall’insegnante sulla base delle competenze, degli interessi e delle conoscenze della classe cui si rivolge.

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