Un libro “ricostruisce” fiabe e leggende goriziane

11 dicembre 2017

GORIZIA. La ‘mitica’ Dama Bianca del Castello di Gorizia e la Madonna delle tempeste, l’Orco beffato ma anche Luigino e il cialciùt, e ancora la Leggenda del San Valentin: tante le storie, le leggende e i personaggi legati alla storia di Gorizia e al suo territorio. Un caleidoscopio da cui zampillano trame animate da personaggi affascinanti, che tutti abbiamo, prima o poi, sentito nominare. «Eppure – si chiede l’autrice Antonella Gallarrotti, che le ha inseguite e ricostruite minuziosamente, come tasselli di un puzzle fantasmagorico – quanti conoscono davvero il plot di ciascuna fiaba? E quanti sanno dove reperire queste storie?

Per colmare questo gap arriva “sotto l’albero” la suggestiva raccolta “Fiabe e leggende goriziane. Un racconto bibliografico”, il volume che Gallarotti ha consegnato all’editore Libreria Antiquaria Drogheria 28, e che si presenta mercoledì 13 dicembre, alle 18, nella Sala Espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia (via Carducci 2), nell’ambito della mostra “Gorizia magica”. Per l’occasione sarà presentato anche il catalogo della mostra, realizzato con prefazione di Hans Kitzmuller. Interverranno, con Antonella Gallarotti, i curatori della mostra, Simone Volpato e Marco Menato.

Il libro sulle fiabe e leggende goriziane, strettamente legato al mondo dell’immaginario dei bambini e degli adulti, con mano sagace ed intelligente passione accompagna i bimbi e i genitori moderni, targati 2.0, alla riscoperta delle radici della propria fantasia, permettendo di riscoprire storie quasi dimenticate, di osservare come da una zona all’altra di una medesima storia esistano delle varianti di contenuto. Spiega l’editore Volpato: «Come nel 1968 Antonio Faeti, con il suo libro Guardare le figure portava in superficie un mondo di illustratori-figurinai di libri per bambini caduti in oblio, così Antonella Gallarotti, per una porzione geografica strategica per la storia del Novecento europeo, cerca di restituire il volto a una miriade di piccole storie e leggende nella speranza che vengano di nuovo lette, raccontate e forse imparate anche a memoria».

Per l’occasione sarà possibile visitare la mostra “Gorizia Magica” con la sua nuova sezione che include anche un alfabetiere in lingua tedesca, un gioco della dama prodotto negli anni della Grande Guerra, un Monopoli del 1935, una “Macchina a vapore per esperienze da tavolo” degli anni ’50 e una scatola per costruzioni meccaniche marca UFSA, alternativa italiana al prodotto inglese Meccano, insieme a una gru escavatrice di marca MFZ, prodotta nel territorio di occupazione americana in Germania negli anni 40-50, tutti materiali messi a disposizione da collezionisti privati. Nel corso delle festività natalizie la mostra avrà alcune aperture speciali e osserverà il seguente orario: domenica 24 dicembre 10-14; lunedì 25 dicembre 16-19; martedì 26 dicembre 10-14, 15-19; domenica 31 dicembre 10-14; lunedì 1 gennaio 16-19.

Antonella Gallarotti (Gorizia 1955), bibliotecaria presso la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia. Autrice di saggi e articoli sia di argomento professionale che relativamente alla storia e alla cultura locale, con particolare riferimento agli aspetti letterari, alla presenza ebraica, alla componente femminile e a Carlo Michelstaedter, su cui ha realizzato diverse mostre, essendo anche responsabile del Fondo a lui dedicato presso la Biblioteca Statale Isontina. Nell’ambito della storia editoriale e letteraria di Gorizia ha pubblicato Per una storia dell’editoria goriziana dell’Ottocento. Le raccolte della Biblioteca Statale Isontina e della Biblioteca Civica (2001), Letteratura goriziana in friulano (2003), Appunti su Gorizia come luogo letterario (“Studi goriziani” vol. 99-100, 2007), Carlo Michelstaedter e le fiabe (in Gorizia magica, 2017) e ha curato l’edizione italiana del volume di Ingrid Horrocks In viaggio con Augusta 1835 e 1999. Preston-Gorizia- Venezia-Masterton (2009).

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