Un film su Heydrich per la Giornata della memoria

22 Gennaio 2019

GEMONA. Nelle sale italiane dal 24 gennaio, distribuito da Videa in occasione della Giornata della Memoria, L’uomo dal cuore di ferro di Cédric Jimenez racconta di Reinhard Heydrich, uno dei più potenti e feroci gerarchi del regime nazista, ideatore della cosiddetta “soluzione finale”. Braccio destro di Himmler e apprezzato da Hitler, dopo l’occupazione della Cecoslovacchia Heydrich fu messo a capo del protettorato di Boemia e Moravia, dove gli assassini di massa gli guadagnarono l’appellativo di “boia di Praga”. La sua inarrestabile ascesa in seno al Reich si fermò solo con la morte, il 4 giugno 1942, in seguito a un attentato a opera di un gruppo di combattenti della Resistenza Ceca addestrati all’estero.

La Cineteca del Friuli presenta L’uomo dal cuore di ferro al Cinema Sociale di Gemona da giovedì 24 a mercoledì 30 gennaio (info orari: 348 8525373, www.cinetecadelfriuli.org). Il film è tratto dal romanzo di Laurent Binet HHhH, vincitore del Premio Goncourt Opera Prima nel 2010 e uscito in Italia per Einaudi nel 2011. Heydrich è interpretato da Jason Clarke e la moglie Lina è Rosamund Pike (già protagonista in L’amore bugiardo e A United Kingdom – L’amore che ha cambiato la storia). Nel cast anche Jack O’Connell, Jack Reynor e Mia Wasikowska (Alice nelle due recenti versioni cinematografiche da Lewis Carroll e Jane Eyre nel film del 2011, accanto a Michael Fassbender).

Dell’efferato gerarca nazista il cinema si è occupato fin dall’indomani della sua morte: è del 1943 il capolavoro di Fritz Lang Anche i boia muoiono, realizzato con il contributo alla sceneggiatura di Bertolt Brecht, candidato a due Oscar e presentato subito dopo la fine della guerra alla Mostra del Cinema di Venezia del 1946. Per gli interessati, Anche i boia muoiono è disponibile in dvd presso la Cineteca.

Come ogni anno, la Cineteca del Friuli continuerà a proporre al Cinema Sociale film e documentari sul tema dell’Olocausto anche nelle settimane successive al Giorno della Memoria. Fra i titoli in programma a febbraio si segnala Chi scriverà la nostra storia di Roberta Grossman, che per la prima volta porta sullo schermo la storia dell’archivio di Oyneg Shabes, il gruppo segreto guidato dallo storico Emanuel Ringelblum che ha lasciato al mondo la più grande raccolta di testimonianze oculari della vita nel ghetto di Varsavia durante l’occupazione nazista.

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