Un centinaio di studenti Iuav per far rivivere il Castelletto

4 Novembre 2018

TRIESTE. Un centinaio di architetti del domani, studenti dello IUAV di Venezia, hanno fatto un sopralluogo a Miramare, in particolare al Castelletto, luogo che sarà protagonista di una loro esercitazione progettuale guidata dal professor Andrea Benedetti che cura il Laboratorio di restauro. Gli studenti sono stati accolti in sala del trono dalla direttrice del Museo storico e parco del castello di Miramare Andreina Contessa, la quale ha sottolineato l’importanza dell’apporto creativo e pratico che potranno dare i ragazzi, tanto che dai loro progetti e idee nascerà una mostra, la prima a essere ospitata alle serre nuove del castello che non sono mai state utilizzate dopo il recente restauro.

“Il Castelletto è un piccolo gioiello architettonico, ora chiuso in attesa di una nuova destinazione – ha detto la direttrice Contessa – concepito come dimora temporanea per Massimiliano e Carlotta in attesa della costruzione del Castello. Nel corso della storia ha poi avuto altre destinazioni d’uso e stiamo ora valutando alcune soluzioni che ne consentano un utilizzo complementare rispetto al contesto nel quale è inserito”.

La direttrice ha inoltre avanzato agli studenti alcune richieste che possano indirizzarne la creatività, soprattutto per evitare il rischio che bellissimi progetti di restauro decadano se non pensati in funzione dell’utilizzo futuro. Tre i criteri di cui tenere conto: il contesto ambientale in cui si trova il Castelletto, che è stato concepito con un parterre, un affaccio verso il parco e uno verso il mare e in un preciso quadro paesaggistico, la vicinanza con le serre che si vedono dai balconi e dalle finestre e, infine, l’accessibilità che deve essere il filo conduttore futuro di tutto il complesso di Miramare, “una sorta di mission impossible – ha ammesso la direttrice –, ma un importante obiettivo cui tendere pur considerando l’epoca in cui sono stati edificate queste abitazioni”. Il professor Benedetti ha invece posto l’accento sull’ovvio obiettivo conservativo che dovranno avere i progetti degli studenti, scopo che dovrà però essere mediato “tenendo conto che gli edifici sono degli utensili, non dei reperti archeologici”.

La nuova destinazione del Castelletto che, negli anni passati è stato anche sede dell’Area marina protetta (ora occupa una parte delle Scuderie), non è quindi ancora stata stabilita anche se la direttrice Contessa ha voluto dare agli studenti dello IUAV qualche spunto da cui partire. “Miramare è da poco un museo autonomo – ha detto la direttrice Contessa – e, per rendere effettiva questa autonomia, c’è sicuramente bisogno di mettere a frutto alcune risorse. Non possiamo dare una destinazione puramente museale al Castelletto anche se in parte ne conserviamo gli arredi poiché abbiamo già un importante museo dove, ad esempio, non c’è lo spazio per le indispensabili attività didattiche, per conferenze o incontri istituzionali. Per quanto riguarda l’aspetto economico – ha concluso Contessa -, considerando da un lato che la manutenzione di Miramare nel suo complesso è davvero onerosa e non può sostentarsi con i ricavi della bigliettazione e, dall’altro, che la conservazione preventiva è un indirizzo obbligato per i musei, è naturale pensare al Castelletto come risorsa, destinandolo a piccoli convegni o matrimoni”.

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