Un allestimento racconta com’era via Ristori a Cividale

23 settembre 2017

CIVIDALE. La storia di contrada San Tommaso odierna via Ristori a Cividale è carica di tradizione. Da sempre, durante i mercati settimanali del sabato e del giovedì, nella via c’era un gran viavai di gente. Tutti per entrare o uscire da piazza Paolo Diacono (place des feminis), sede principale del mercato dovevano transitare per via Ristori. Mercanti, sensali, rivindiulis, semplici massaie, ma anche musicanti di strada, cantastorie e ciarlatani creavano una chiassosa e allegra animazione. Vivace anche la vita culturale con il vicino teatro comunale intitolato all’attrice e gloria nazionale di allora Adelaide Ristori, che nacque proprio in questa contrada. Si potevano incontrare figure come l’avv. Giuseppe Marioni autore di testi teatrali, o il maestro Agostino Cozzarolo direttore musicale, memorabile la loro messa in scena della “Marcolfa”. Un piccolo e strano personaggio chiamato Jàcun Pitôr, dipintore e narratore, gioia soprattutto dei più giovani a cui raccontava fantastiche storie, era solito offrire i suoi servigi ai residenti nella via.  Nella contrada si trovavano botteghe, artigiani, osterie e trattorie con stallo e tutto quello che serviva per gli abitanti della contrada ma anche di tutta la città. Una vocazione emporiale e di ospitalità che tutt’ora si tramanda e che i commercianti della celebre via cividalese hanno voluto rilanciare assieme all’Amministrazione pubblica. Questo il significato dell’allestimento “Cividale… le vie, le storie, i mestieri” un percorso della memoria, ma anche un’iniziativa di rilancio delle attività di questa antica via. Grazie al progetto di arredo urbano di Renato Danelone della GraficStyle e al coinvolgimento di tutti gli esercenti della via, si apre al pubblico un itinerario nel passato emporiale locale, tramite banner che raccontano (con fotografie e testi in italiano, inglese e tedesco) cosa c’era, all’inizio del Novecento, in corrispondenza di ognuna delle attività odierne nel centro storico. I banner (dimensioni 50 per 150 centimetri) rendono omaggio anche alle epiche vetrine speciali allestite, in particolari ricorrenze (Natale e Pasqua, per esempio, oppure durante l’allora Festa del vino), dal Super Bottegone, “avo” della dismessa Coopca e primo supermercato cividalese.

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