Umanità in bilico tra pace e guerra, Ad un passo…

28 Gennaio 2019

Ad un passo

PORDENONE. Indizi del teatro che verrà: teatro d’innovazione protagonista a Pordenone grazie alla rassegna Codici Sperimentali, nuova proposta del Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone. A gennaio due spettacoli concludono la sezione invernale della rassegna, che sul palco dell’ex convento di San Francesco a Pordenone proporrà fino alla prossima primavera spettacoli strutturati su tre livelli. Uno nazionale, uno locale professionale e l’ultimo sempre locale ma di “start up”, con compagnie ai primi passi ma già promettenti.

L’ultimo spettacolo della sezione invernale è, all’ex convento di Pordenone. Martedì 29 gennaio alle 21 Molino Rosenkranz sarà in scena con Ad un passo, racconto corale delle guerre di ieri e di oggi che colpiscono sempre gli ultimi del mondo, con Marta Riservato, Roberto Pagura, Fabiano Fantini e Massimiliano Donato.

Uno spettacolo corale, firmato in collettivo dai suoi attori/creatori, nato come itinerante tra le vestigia della Grande guerra ed adattato allo spazio di San Francesco attraverso una congrua residenza creativa… Soldati “popolani” italiani e austriaci del ’14 / ‘18, un imam di oggi, un politico americano, un pilota di droni, una giovane sposa siriana: tutti nello stesso luogo, dove il tempo è talmente immobile da mangiare e confondere se stesso, ad un passo da un terribile destino per tutti… L’uomo, animale feroce sempre pronto all’assalto, segnato dal duplice destino di vittima e carnefice insieme, deve chiedersi, senza scoraggiarsi, come sfuggire al circolo vizioso, come non lasciare che la somma delle singole normali vite produca disastri, a volte quotidiani, a volte epocali, sempre ingiusti.

L’attività e lo spirito della compagnia Molino Rosenkranz di Zoppola pescano alla fonte di un “artigianato”, inteso nel senso più genuino e rispettoso del termine e tradotto in capacità creative e manuali. Il suo linguaggio originale, sostenuto da splendide quanto semplici scelte e invenzioni scenografiche, sempre più si sta rivelando una base importante per nuove drammaturgie.

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