Ultima settimana di eventi per Forma Free Music Festival

29 Ottobre 2018

UDINE. Forma Free Music Impulse entra nella sua ultima settimana di eventi. Prima dei grandi concerti del fine settimana, da martedì 30 ottobre si susseguiranno incontri, workshop e ascolti. Fino al 2 novembre si potranno ascoltare i rari e preziosi materiali provenienti dalla collezione Cinéma pour l’oreille. Allo Spazioersetti di via Volontari della Libertà 43, a Udine, per tutta la settimana, Cinéma pour l’oreille propone un mondo sonoro completamente diverso, dove l’approccio alla materia sonora è visivo e cinematografico e ci offre l’occasione di “vedere” i suoni mentre li ascoltiamo. Il 30 ottobre e l’1 e 2 novembre alle 18.30 alcuni brani della collezione saranno analizzati da Paolo Zavagna, coordinatore del Dipartimento di Nuove tecnologie e linguaggi musicali al Conservatorio di Musica “B. Marcello” di Venezia.

Si continua martedì 30 con il workshop “Ensemble di laptop” che si svolgerà in replica anche mercoledì 31 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 al Teatro San Giorgio di Udine, sempre con Paolo Zavagna. Nell’ensemble di laptop ogni singolo esecutore porta con sé il proprio bagaglio di strumenti di elaborazione e lo applica ai suoni che verranno individuati quali materiali da rielaborare. I suoni possono essere registrazioni di paesaggi sonori o altro materiale pre-registrato o suoni prodotti dal vivo da strumenti acustici o altre fonti sonore. Durante il workshop verranno approfonditi i rapporti fra il materiale sonoro e i processi di elaborazione e l’interazione fra i vari laptop.

Il Teatro San Giorgio sarà poi scenario di due appuntamenti, mercoledì 31 ottobre alle 21 e giovedì 1 novembre alle 17.30. Mercoledì 31 il filosofo Vincenzo Santarcangelo e l’editor e scrittore Valerio Mattioli saliranno sul palco per un dialogo che prenderà la forma di una performance, con “Ipersuoni/Iperprogetti” dei Libri di Not. Giovedì 1, alle 17.30, Enrico Coniglio e Nicola Di Croce saranno impegnati nell’incontro “Suoni delle aree a margine / i paesaggi sonori del post-urbano”. Aree rurali e luoghi abbandonati si rivelano attraverso modalità di ascolto che le riconfigurano e le indagano.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!