Tra dolci, panettoni e giochi si parla anche dei vaccini

12 Dicembre 2018

Santa Lucia e il suo seguito (Foto Simonella)

PORDENONE. La giornata di Santa Lucia, giovedì 13 dicembre è naturalmente una giornata speciale per il Natale a Pordenone. La Santa della luce, impersonata dall’assessora Cristina Amirante e accompagnata dal suo corteo di donzelle, arriverà in città accompagnata dall’asinello, come vuole la tradizione (Fiocco, accompagnato dal suo conduttore Alfio Scandurra) per distribuire sorrisi, caramelle e momenti di giochi e svago per i bambini e le bambine. Il Corteo partirà alle 17 da Borgo Colonna, nella cui zona centrale è allestita una casetta natalizia gestita dal team del Dragon Boat dove i bambini possono trovare Babbo Natale al quale consegnare le letterine, e dove dalle 16.30 e fino alle 18.30 ci sarà una speciale distribuzione di biscotti e caramelle. In piazzetta Freschi (17.20) – dove verranno distribuite caramelle e i commercianti offriranno il panettone – ci sarà la prima sosta. Un’altra tappa è prevista in piazza XX Settembre (17.40) dove ci sarà un’esibizione della scuola Dance mob, poi attraverso via Cossetti si raggiungerà piazza Risorgimento (18) dove la manifestazione culminerà con una rappresentazione teatrale dedicata ai bambini e la distribuzione di caramelle. Un pensiero, come da tradizione andrà anche ai bambini malati ricoverati nella pediatria, che riceveranno gli speciali auguri in musica dei giovani allievi di Polinote.

Per la rassegna Che Natale in Città! giovedì 13 dicembre alle 17 nella Sala di via Pontinia, Ortoteatro presenta Un Natale da Fiaba: Babbi, Befane e alberi di Natale con Fabio Scaramucci e Fabio Mazza. Si racconterà di Babbi Natale alle prese con le più grandi difficoltà per distribuire i regali, vecchiette e befane furbe, folletti e alberi di natale pescando a piene mani nelle più divertenti e dolci fiabe natalizie. Due gli appuntamenti in biblioteca civica. Alle 15 con le Letture ad alta voce per e con i ragazzi delle scuole superiori, che prenderà in esame “Le otto montagne” di Paolo Cognetti. Alle 18 con la presentazione da parte dell’Atelier di lettura dell’Almanacco inverno–primavera, una strenna per leggere. La pista di pattinaggio sarà regolarmente aperta dalle 14.30 alle 22, mentre Villanova accenderà il proprio albero alle 18 in piazza Carducci.

Ultimo appuntamento della prima edizione dei Caffè delle Scienze e delle Lettere al Caffè Municipio di Pordenone, organizzati dall’Università di Trieste con il patrocinio del Comune di Pordenone. A partire dalle 18.30, Roberto Dall’Amico, direttore della Struttura Complessa di Pediatria e neonatologia presso l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria 5 “Friuli Occidentale”, parlerà di Vaccino: arma o scudo? I vaccini rappresentano lo strumento di prevenzione più efficace e a basso costo nei confronti di malattie gravi e a volte mortali. Nonostante i dati disponibili a sostegno delle vaccinazioni siano molto robusti, le informazioni disponibili per le famiglie sono spesso fuorvianti.

Natale in Pediatria

Un’indagine Censis del 2014 riporta come i genitori ritengano che le informazioni online risultino negative verso le vaccinazioni in quasi l’80% dei casi. Solo il 24% dichiara di fidarsi dei vaccini, il 62% ritiene che le vaccinazioni possano causare malattie gravi come l’autismo. Il 50% che le vaccinazioni non sono così efficaci nel proteggere dalle malattie e non si può escludere la possibilità di ammalarsi nonostante il vaccino. La rappresentazione che emerge è di una generale insoddisfazione verso l’informazione istituzionale chiamata a sostenere un piano vaccinale che nei primi 15 mesi di vita prevede la somministrazione di circa 30 dosi di vaccini diversi. Non sono tanti e nemmeno pochi. Sono quello che serve alla luce delle conoscenze scientifiche attuali.

La domanda più frequente è perché vaccinare i bambini verso malattie che sono scomparse dal nostro Paese? La risposta è piuttosto semplice. Perché ormai siamo cittadini del mondo e focolai di malattie gravi, ma facilmente prevenibili, come difterite e polio vengono riportati in Paesi vicini come Afghanistan, Pakistan, Yemen, Nigeria. Malattie altamente contagiose come il morbillo viaggiano facilmente con i voli aerei e basta una sola persona ammalata per diffondere il virus in popolazioni con insufficienti coperture vaccinali. I dati epidemiologici del 2017 relativamente al morbillo mostrano come il nostro Paese sia tristemente al secondo posto in Europa come numero di nuove diagnosi. Circa 5.000. Nell’anno in corso i casi sono stati 2.368. Più di 100 tra operatori sanitari. Tredici sono stati i decessi a causa del morbillo da gennaio 2017 (8 nel 2018).

Anche la rosolia è facilmente trasmissibile, ma in molti Paesi la forma congenita non è più una malattia endemica. I casi osservati sono cioè di importazione. Nel nostro Paese i casi di rosolia congenita negli ultimi 12 anni sono stati 87, due dei quali nel 2017. Le raccomandazioni alla vaccinazione verso queste malattie e le altre incluse nel piano vaccinale non devono essere vissute come una imposizione, ma come la migliore opzione che ogni sistema sanitario può offrire coniugando i migliori interessi per il singolo e per la collettività.

Roberto Dall’Amico

A seguire l’intervento di Emiliana Giacomello, docente di Scienze e tecniche di medicina di laboratorio dell’Università di Trieste, con “In vivo veritas: modelli animali nella ricerca”. La ricerca di base e la ricerca biomedica utilizzano modelli sperimentali di vario tipo che si possono principalmente dividere in modelli in vitro e in vivo. I modelli sperimentali sono di essenziale supporto e possono fornire informazioni differenti tra loro. Se da una parte il modello in vitro permette di individuare meccanismi fino a livello cellulare, dall’altra il modello in vivo permette di studiare il comportamento di un organismo nel suo complesso. Questi tipi di studio si rendono necessari sia nella ricerca di base, ma soprattutto nella ricerca traslazionale che è resa possibile grazie al trasferimento dei risultati delle ricerche sperimentali alle applicazioni in campo medico. La scelta del modello sperimentale e la sua applicazione avviene in base ai quesiti scientifici e seguendo le necessità sperimentali, al fine di ottenere risposte precise e quanto più rapide possibile. Negli ultimi anni il personale della ricerca ha orientato notevoli sforzi per ridurre, senza interferire con la capacità di rispondere ai numerosi quesiti scientifici, l’utilizzo della sperimentazione in vivo, introducendo numerose regole e nuovi modelli sperimentali avanzati.

I Caffè delle Scienze e delle Lettere, organizzati dall’Università di Trieste, sono conversazioni informali tra ricercatori e cittadini sui più svariati argomenti scientifici, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra l’Ateneo e la cittadinanza, attraverso lo scambio di opinioni e conoscenze sui risultati della ricerca universitaria.

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