Torna BoraMata a Trieste

29 Maggio 2018

TRIESTE. Una grande festa all’aria aperta, nel centro della città, tra piazza Ponterosso e piazza Unità a Trieste. Dal 31 maggio al 3 giugno tornano in scena le follie di vento nella città della bora. Ritorna BoraMata, la festa della bora, una manifestazione che di anno in anno vuole portare un momento di leggerezza in pieno centro città, mettendo insieme memoria e creatività, per celebrare la cosa più triestina che c’è, durante il ponte della Festa della Repubblica.

Una nuova edizione, nata dalla collaborazione tra l’Associazione Museo della Bora e Prandicom, per celebrare un patrimonio unico della città che merita a pieno titolo un “museo del vento”. E’ il museo più piccolo e curioso della città e, dopo 14 anni di attività, una visibilità mediatica davvero straordinaria e un pubblico crescente, oggi chiede più spazio, insomma cerca casa… I triestini potranno conoscere meglio il fenomeno che li rende “unici al mondo”, mentre i visitatori della città potranno scoprire la ricchezza di questo elemento che rappresenta l’anima di Trieste e un punto di vista diverso per conoscerla.

La festa ritorna in piazza Ponterosso, il cuore dell’anima multiculturale di Trieste. Ma anche uno dei luoghi della bora per antonomasia: basti pensare che l’angolo tra via Roma e via Genova era tra i più fotografati, immortalato nelle centinaia di memorabili foto in bianco e nero del passato. Secondo gli ideatori Rino Lombardi, del Museo della Bora, e Federico Prandi, partner organizzativo con la sua Prandicom, BoraMata punta a diventare un classico tra gli eventi cittadini. Anno dopo anno, qualcosa cambia, qualcosa resta, per celebrare la madre di tutti i refoli, in una stagione che non è proprio la sua, quando è più facile incontrare un borin che una Bora vera.

I sostenitori di BoraMata
Anche quest’anno l’organizzazione può contare su alcuni preziosi sostenitori, sia pubblici, su tutti il Comune di Trieste e Promoturismo FVG, sia privati.
È la condivisione dei valori legati al rispetto dell’ambiente che fin dall’inizio lega BoraMata ad AcegasApsAmga. Una collaborazione che quest’anno si sviluppa attorno al concept del nuovo depuratore di Servola, “Il depuratore che parla con il mare”: lo si potrà scoprire attraverso un viaggio virtuale nello stand appositamente allestito in piazza Ponterosso e sfogliando il libro fotografico che le aziende appaltatrici hanno dedicato al nuovo impianto. Il libro sarà presentato in esclusiva giovedì 31 maggio all’apertura della manifestazione.

Al partner storico di BoraMata, AcegasApsAmga, da quest’anno si affianca QuiConviene che, oltre a sposare la manifestazione, in particolare abbina il proprio brand al contest fotogra co-organizzato con il quotidiano Il Piccolo, media partner della manifestazione: saranno esposte più di 60 immagini inviate dai lettori lo scorso inverno; i primi classificati nelle categorie “La città del vento”, “La gente del vento” saranno premiati sabato 2 giugno alle 18.

Il giardino delle girandole con colori nuovi
Giovedì e venerdì ritorneranno le girandole in piazza Unità. Quest’anno con nuovi colori. Centinaia di girandole per un colpo d’occhio unico sulla più grande piazza aperta sul mare. È il paesaggio più caratteristico dell’evento, fotografato da centinaia di triestini e turisti durante le precedenti edizioni e sicuramente il rito si rinnoverà anche quest’anno. Sabato le girandole si sposteranno in un luogo della città a sorpresa. Per la condivisione sui canali social di queste e di tutte le altre foto scattate a BoraMata è stato ideato l’hashtag #boramata. Domenica pomeriggio le girandole verranno assegnate all’asta: il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin per la ristrutturazione di Casa Valussi.

Incontro con lo scrittore inglese Nick Hunt
Tra gli appuntamenti clou dell’edizione 2018, l’incontro con lo scrittore inglese Nick Hunt, autore di “Where wild winds are”, che parla di quattro venti europei, tra i quali anche la Bora. Il volume è uscito a settembre 2017 in Gran Bretagna, dove è stato molto apprezzato dalla critica e dal pubblico ed esce ora nell’edizione italiana con il titolo “Dove soffiano i venti selvaggi” per i tipi delle edizioni Neri Pozza. L’autore converserà con Riccardo Cepach, responsabile del Museo Svevo e Joyce.

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