Tomadini: anno accademico e concerto per Giulio Regeni

24 Gennaio 2019

UDINE. Il tradizionale evento programmato per l’inaugurazione del nuovo anno accademico del Conservatorio di Udine affiancherà per la prima volta, in occasione dell’ormai prossima nuova edizione che si terrà al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” sabato 26 gennaio alle 18, il consueto, profondo significato istituzionale e artistico, a una nobile motivazione di impegno civile.

La cerimonia d’apertura dell’anno accademico 2019-2020, atto pubblico di maggior prestigio e respiro all’interno del percorso didattico e di produzione artistica annuale del “Tomadini”, sarà dedicata agli indirizzi di saluto del presidente del Conservatorio, prof. avv. Ludovico A. Mazzarolli e delle autorità presenti. Seguirà, prima dell’intervento del rappresentante della Consulta degli studenti Gabriele Bressan, l’attesa relazione del direttore, maestro Virginio Pio Zoccatelli, incentrata oltre che sull’alto profilo fortemente voluto a caratterizzare l’evento, sul consuntivo del primo anno trascorso al vertice dell’istituzione e sulle prossime intenzioni progettuali e programmatiche nei settori della didattica, produzione e ricerca.

Il concerto sinfonico-corale dedicato a Giulio Regeni si aprirà quindi con un capolavoro assoluto della letteratura musicale classica, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 op. 68 di Ludwig van Beethoven, interpretato da Matteo Londero, brillante ex allievo del “Tomadini” attualmente frequentante la prestigiosa Accademia di S. Cecilia in Roma. La grande orchestra sinfonica formata da allievi, ex allievi e docenti, proseguirà con l’esecuzione della Sinfonia dall’Opera Nabucco di Giuseppe Verdi per terminare con Thrêna, per coro e orchestra, pagina in prima esecuzione assoluta dedicata a Giulio Regeni dal compositore e docente al Conservatorio di Udine Stefano Procaccioli. Il coro del Conservatorio di Udine è stato preparato dai docenti Andrea Chini e Antonio Piani, direttore d’orchestra Alfredo Barchi.

L’evento, realizzato con il sostegno di Regione, Comune di Udine e Fondazione Friuli, prevede ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Condividi questo articolo!